Alessandro Improta, 21enne di Giugliano, era stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, fu sottoposto agli arresti domiciliari, poi la sezione Riesame del tribunale di Napoli che accolto l’istanza avanzata dal legale di Improta, l’avvocato Luigi Poziello, dispose l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Non si ferma all’alt dei carabinieri: in auto attrezzi da scasso e passamontagna. Assoluzione per 21enne
All’esito del giudizio dibattimentale , celebrato innanzi al Tribunale ordinario di Napoli Nord, il giudice normanno, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Luigi Poziello, ha mandato assolto Improta a formula piena “per non aver commesso il fatto”.
Improta, insieme al complice Antonio Castellone (villaricchese del 97), erano alla guida di una Fiat Panda quando alla vista dei carabinieri della stazione di Trentola Ducenta hanno cercato di sottrarsi al controllo scappando.
Ne è nato un inseguimento conclusosi in una strada chiusa a Villa di Briano. Una volta fermata la vettura i due occupanti hanno cercato di fuggire a piedi ma sono stati raggiunti e bloccati dai militari previa colluttazione con gli stessi. In auto i carabinieri hanno trovato arnesi da scasso e passamontagna.
Il complice, processato con rito abbreviato, è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione, per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e possesso di arnesi atti allo scasso






