Noi siamo tutto è un film drammatico del 2017, in onda su Rai 1 nella serata di mercoledì 11 maggio: si tratta della storia di Maddy, una diciottenne intelligente, curiosa e ricca di immaginazione che, a causa di una malattia, non può abbandonare la protezione della propria abitazione, sigillata ermeticamente. Vediamo trama, cast, personaggi e recensione della pellicola cinematografica.

Noi siamo tutto: trama

La trama del film è incentrata sulla diciottenne Maddy, affetta da una grave malattia, che la costringe a trascorrere la sua vita all’interno delle mura di casa. Per lei, infatti, ammalarsi anche solo di un raffreddore potrebbe rivelarsi letale. Quando nel vicinato si trasferisce l’affascinante coetaneo Olly, tra i due ha inizio una sorta di comunicazione, inizialmente attraverso le finestre, poi su Internet. Questa presenza cambia radicalmente la sua visione del mondo: la ragazza sarà disposta a tutto pur di vivere a pieno il suo primo amore.

Noi siamo tutto: cast e personaggi

A dirigere il film è la regista canadese Stella Meghie. A interpretare la protagonista Maddy Whittier è Amandla Stenberg mentre Olly Bright ha il volto di Nick Robinson.

Nel cast, sono presenti Anika Noni Rose, nei panni di Dr. Pauline Whittier, Ana de la Reguera, in quelli di Carla Romero. Danube R. Hermosillo è Rosa Romero, Dan Payne è Joe Bright, Fiona Loewi è Mae Bright, Taylor Hickson è Kayra Bright, Peter Benson è Dr. Chase, Françoise Yip è Dr. Francis, Marion Eisman è l’infermiera Janet, Robert Lawrenson è Mr Waterman.

Noi siamo tutto: recensione

Noi siamo tutto è una storia d’amore romantica: l’interrogativo che ci si pone non è cosa si sarebbe disposti a rischiare per l’amore di qualcuno, ma cosa si è realmente disposti a rischiare per l’amore di se stessi.

Il film non si presenta come la classica storia per adolescenti ma punta ad offrire un messaggio più profondo. Anche la fotografia è curata nei minimi dettagli e lascia intravedere quei determinati particolari che ci fanno immedesimare sempre di più nei personaggi. Il messaggio arriva diretto allo spettatore, che percepisce empaticamente lo stato d’animo dei personaggi.

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