“Ho fatto una sciocchezza”. Massimiliano Di Caprio della pizzeria ‘Dal Presidente’, di via Tribunali, finito nella bufera per le sue frasi omofobe, chiede scusa a tutti e prova a difendersi dalle critiche e dai commenti di dura disapprovazione da parte di centinaia di utenti.

Napoli, bufera sulla pizzeria Dal Presidente. Il gestore chiede scusa: “Ho fatto una sciocchezza”

“Potrei giustificarmi chiarendo che tutto è nato da un episodio specifico – replica al Mattino –  e da una mia risposta al comportamento sbagliato di una persona, che poteva anche essere eterosessuale, ma non mi nasconderò dietro a un dito. Voglio però dire a chiare lettere che non sono omofobo: abbiamo tanti clienti gay, e anche due dipendenti nel personale della pizzeria. Altro che discriminazioni…”.

L’imprenditore, che ha rilevato anni fa lo storico locale di via Tribunali, aveva pubblicato sul social il seguente post: “Non me ne fotte di consensi e di avere più clienti, o di candidarmi in politica per avere voti e fare soldi. Io sono un uomo e non voglio offendere la legge di Gesù Cristo, che ha creato uomo e donna. Non devo essere falso viscido e leccino dei gay e delle lesbiche: ringrazio Dio che mi ha creato uomo e questo degrado che voi umani state accettando non lo condivido, quindi per me siete dei pervertiti infelici: volete far sentire gli altri sbagliati e torturare i bambini che vi guardano in tv per strada”.

Un testo che ha immediatamente scatenato la reazione dell’Arcigay e di altre voci del mondo Lgbtq+. Sulla vicenda sono intervenute anche Monica Cirinnà, senatrice del Pd, e Vladimir Luxuria, opinionista ed ex politica. Quest’ultima con un tweet ha invitato l’imprenditore a riflettere a fondo sul livore che dimostra scagliandosi contro gay, lesbiche e trans”.

“Lo ammetto, nella mia impulsività ho commesso un grave errore che, ripeto, non rispecchia il mio modo di pensare – ha commentato ancora il gestore della pizzeria Del Presidente -. Anzi vi dico che se mi capitasse di avere un figlio o un nipote omosessuale, allora gli vorrei ancora più bene. E vorrei che qualcuno ricordasse me e il locale che gestisco per le azioni di solidarietà compiute durante il Covid, o per assistere i bambini che soffrono al Santobono”.

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