olio di colza nafta agricola

La crescita vertiginosa dei prezzi di benzina e diesel ha fatto tornare in auge, anche sul web, le alternative al carburante. Olio di colza e gasolio agricolo al posto del diesel sono tra i prodotti che vengono citati più spesso in queste settimane. Premettiamo subito che entrambi, se destinati alla propria auto, sono da considerarsi illegali.

Nafta agricola (gasolio): le alternative al diesel

C’è chi, in questo periodo, ha deciso di rimediare all’aumento dei costi del carburante ricorrendo a combustibili alternativi. Uno dei più comuni è quello di procurarsi, per vie traverse, del gasolio agricolo, che beneficia di costi inferiori perché gravata da una tassazione più ridotta rispetto al gasolio normale. Tuttavia l’articolo 40 del Testo Unico sulle accise, contenuto nel decreto legislativo 504/95 ne fa divieto d’uso per i mezzi non agricoli, punendo i trasgressori colti in flagranza di reto con un reclusione da sei mesi a tre anni, a cui aggiunge una multa non inferiore a 7000 euro.

Olio di colza

Altra alternativa al gasolio è l’olio di colza. Si tratta di un olio vegetale alimentare prodotto dai semi della colza ed acquistabile in qualsiasi supermercato. Per risultare efficace, dovrebbe essere depurato della glicerina e diluito con del gasolio. Ad ogni modo, nonostante i numerosi tutorial che circolano in rete, il suo utilizzo può danneggiare il motore perché lascia dei depositi carboniosi negli iniettori e nella camera di combustione. Il suo uso sporadico non provoca danni ma a lungo andare può compromettere il corretto funzionamento del motore. Ad ogni modo la soluzione dell’olio di colza come alternativa al diesel resta illegale: versandolo nel proprio serbatoio, infatti, si evaderebbero le imposte sui carburanti, integrando col proprio comportamento una truffa allo Stato.

L’intervento dello Stato

Per calmierare i prezzi ed evitare il ricorso a metodi “fuori legge”, il Governo sta per varare un decreto che comporti la riduzione delle accise sui carburanti. Secondo le prime indiscrezioni trapelate da Palazzo Chigi, l’Esecutivo a guida Draghi starebbe per ridurre il tributo del 10 %. Intanto decisivo potrebbe risultare l’incontro tra le sigle degli autotrasportatori e il Ministro dei Trasporti in programma per oggi.

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