Controlli a tappeto su tutto il territorio giuglianese, compresi negli impianti che smaltiscono i rifiuti, e presidi h24. Dopo la protesta di domenica scorsa, che ha visto la partecipazione di oltre 5mila persone provenienti da Giugliano, Qualiano, Villaricca e Parete, l’Arpac ha avviato un sistema di ronde sette giorni su sette per individuare esattamente il punto da cui partono i miasmi. 

Miasmi, l’Arpac avvia controlli a tappeto su tutto il territorio: “Nostre ronde per individuare la causa”

I controlli sono già partiti nel weekend e sono stati estesi perfino ai terreni agricoli, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, proprio per fugare ogni dubbio. “Ci hanno segnalato anche che il problema poteva essere legato a compost sparso sul terreno, attività che fanno in questo periodo gli allevatori. Perciò abbiamo fatto sopralluoghi anche nei campi agricoli, verso la zona di Parete. Ma non abbiamo avuto delle evidenze di questo tipo“, fa sapere Claudio Marro, direttore dell’Arpac, a La Repubblica. 

Venerdì scorso gli operatori dell’Arpac hanno effettuato sopralluoghi allo Stir di Giugliano e al Biodigestore. “Anche qui non sono state trovate criticità. Nemmeno durante l’ispezione del biodegestore ne abbiamo trovato, ma ci è stato impedito per almeno un’ora di entrare da parte del vigilante che era all’ingresso”, conclude. Insomma, l’obiettivo dell’Arpac è quello di ispezionare nel giro di una settimana tutti gli impianti che trattano rifiuti in quella zona e verificare se ci sono eventuali criticità.

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