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Miano, operaio 21enne ucciso sotto casa: spunta ipotesi lite personale

Lorenzo Spasiano era estraneo ai contesti della criminalità organizzata. Ucciso sotto casa in via Caprera, a mezzanotte circa, da uno sconosciuto ripreso dalle telecamere della zona. E proprio dalle telecamere potranno essere estrapolate immagini utili per identificare il killer che l’ha ucciso con un colpo di pistola al torace.

Miano, operaio 21enne ucciso sotto casa: spunta ipotesi lite personale

 

Resta avvolto nel mistero del movente. Le modalità di esecuzione fanno pensare a un omicidio di camorra, ma il 21enne era un operaio edile incensurato. Ultimo di cinque fratelli, lavorava in cantiere con il fratello più grande. Padre autista del 118. Mamma casalinga. Nulla che possa ricondurlo a dinamiche legate alla criminalità organizzata.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori quella di una lite personale, consumata probabilmente con un malavitoso del quartiere. Sotto esame anche un violento litigio scoppiato qualche settimana fa nel corso di una partita di calcetto. Vecchie ruggini che potrebbero essere culminate in quel colpo di pistola.

Al momento nulla di certo. Si continua a scavare nel passato e nelle frequentazioni di Lorenzo Spasiano. Il ragazzo ieri sera stava rientrando a casa, poco prima di mezzanotte, quando il killer si è avvicinato e ha fatto fuoco. Il giovane si è accasciato a terra. Ad accorgersi degli spari la mamma, che ha visto il corpo del figlio steso sull’asfalto. Inutili i tentativi di soccorso e la corsa all’ospedale Cardarelli. Il cuore del 21enne aveva già smesso di battere.

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