Dal 24 settembre il MACRO dedica una grande mostra all’artista nata nel 1947 nella città a nord di Napoli. Una protagonista della fotografia italiana che ha portato il suo lavoro in tutto il mondo.
Roma celebra Marialba Russo, una delle protagoniste della fotografia italiana del secondo Novecento. Ma c’è un particolare che rende la notizia ancora più significativa per il nostro territorio: Russo è nata a Giugliano, nel 1947, un legame forse poco conosciuto anche nella sua stessa città d’origine.
Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma le dedica Sguardo rovescio, la prima grande mostra museale italiana dedicata alla sua ricerca.
Curata da Cristiana Perrella ed Elena Magini, l’esposizione ripercorre il lavoro di un’autrice che, dalla fine degli anni Sessanta, ha contribuito a rinnovare il linguaggio fotografico italiano, intrecciando pratica artistica, antropologia visiva e osservazione della società.
Il Sud, i riti e la società italiana
Una parte importante della ricerca di Marialba Russo nasce proprio dall’osservazione del Mezzogiorno. La fotografa ha raccontato tradizioni, feste popolari, religiosità, corpo e trasformazioni sociali dell’Italia centro-meridionale.
Al MACRO saranno presentati sei nuclei fondamentali della sua produzione degli anni Settanta, tra cui Al ristorante, il 29 settembre 1974, Travestimento, Il Passaggio, Il Parto e Cult Fiction.
Il titolo Sguardo rovescio richiama la capacità della Russo di osservare da una prospettiva diversa l’Italia dell’epoca, affrontando temi come il corpo, il genere, il rito e la costruzione dell’identità.
Il lavoro sulla Madonna dell’Arco
Il legame con la Campania emerge anche da uno dei suoi lavori più significativi. Nel 1971 Marialba Russo realizzò una ricerca fotografica sul culto della Madonna dell’Arco, esperienza che contribuì alla successiva collaborazione con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e con l’antropologa Annabella Rossi.
Proprio questo lavoro sarà protagonista di una seconda esposizione al MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma, dal titolo Immagini della Madonna dell’Arco (After).
Una carriera internazionale partita da Giugliano
Nel corso della sua carriera Russo ha collaborato anche con Vogue Italia e altre testate italiane e straniere. Le sue fotografie sono state esposte in importanti appuntamenti internazionali, dalla Grecia alla Cina fino alla Corea del Sud, oltre che in numerose mostre italiane.
L’appuntamento del MACRO rappresenta quindi un importante riconoscimento alla carriera di un’artista che ha lasciato un segno nella fotografia italiana.
E per Giugliano è anche l’occasione per riscoprire una sua concittadina che, partendo da questo territorio, ha costruito un percorso artistico arrivato ben oltre i confini nazionali.
La mostra Sguardo rovescio sarà visitabile al MACRO di Roma dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.







