“Quella sullo smartworking è una valutazione che assolutamente dobbiamo fare. C’è stato un momento in cui il ritorno al lavoro in presenza era a mio avviso un segnale importante di ritorno alla normalità di cui il Paese aveva bisogno. Oggettivamente, di fronte a questa variante che si diffonde in maniera molto più rapida, credo sia ragionevole fare una riflessione e, laddove lo smartworking può rappresentare un’opportunità, credo che dobbiamo prendere in considerazione l’ipotesi di tornare a farlo, in alcuni settori specifici laddove non pregiudica la continuità dei servizi. Credo che una riflessione debba essere fatta sotto questo aspetto e che all’interno di questo modo variegato ci possano essere situazioni dove può essere una misura di contrasto alla diffusione del virus”.

La distanza Brunetta-Costa sullo smartworking

Con queste parole il Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ipotizza il ritorno allo smartworking.  Nei mesi scorsi il Ministro alla Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, aveva espresso forte perplessità sull’utilizzo dello smartworking per i dipendenti pubblici. A questo punto resta da capire quali livelli raggiungerà lo sconto fra Costa e Brunetta all’interno del governo Draghi. Nel corso del suo intervento a Radio 24 di questa mattina, il Sottosegretario aggiunge: “Credo sia la strada giusta per garantire il proseguo dell’anno scolastico in presenza. Il governo in questi mesi ha cercato di anticipare alcuni scenari con il green pass, quello rinforzato e l’obbligo vaccinale per alcune categorie, dobbiamo continuare con questo senso di responsabilità”.

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