Eppure un tempo era uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti e apprezzati della Campania. Licola Mare, lingua di terra affacciata sul mare tra Giugliano e Pozzuoli. Ancora si trovano in rete cartoline di spiagge affollate e case affacciate sul mare. Oggi non c’è più nulla di quei tempi se non sbiaditi ricordi nelle memorie di qualcuno.

Tutto attorno degrado.

Edilizia mai completata, altra abbandonata. L’abusivismo ha fatto la sua parte, mentre cumuli di spazzatura giacomo sui cigli della strada. Altro che lungomare, le strade sono completamente lasciate al degrado. Qui siamo proprio all’ingresso di Licola Mare e come sempre su questo marciapiede è impraticabile a causa di rifiuti abbandonati che restano li ormai da tempo.

Tuttavia, qui, alcuni cittadini e associazioni locali s’impegnano affinché piccole aree cittadine diventino vivibili. In questa che è un po’ la terra di nessuno, dove il confine tra Giugliano e Pozzuoli si confonde, chi vi abita e intende farlo nel migliore dei modi si impegna a impiantare aiuole, costruire staccionate, alzare altarini con una madonna da pregare già una volta vandalizzata e subito risistemata, chi dona giochi per far divertire i bambini nel piazzale affacciato sul mare. Un luogo di contraddizioni, da un lato la voglia di rivalorzzare un territorio, dall’altro incuria e abbandono. 

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