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E’ morta per gravi danni cerebrali causati dal forte caldo una bimba di 4 anni a Rovigno, nella penisola di Istria, al confine con l’italia. Il 7 luglio, come riporta il quotidiano La Voce del Popolo, il papà della bimba è uscito di casa dopo una chiamata urgente dal posto di lavoro. Anziché lasciare la figlia a casa, ha preferito portarla con sé. Si è recato nel suo studio per sbrigare quelle che dovevano essere veloci pratiche lavorative.

Quelli che però dovevano essere pochi minuti si sono rivelate delle ore, lasso di tempo in cui la bimba è rimasta nell’auto sotto il sole rovente. Al suo ritorno, l’uomo ha scoperto la piccola esanime dentro l’abitacolo. La bimba era sudata, in stato di incoscienza. Immediatamente sono scattati i soccorsi del 118. I sanitari l’hanno condotta al pronto soccorso. Nonostante l’immediato ricovero in terapia intensiva, la bimba però non ce l’ha fatta.

Le condizioni della piccola sono da subito apparse gravissime al personale medico. Per giorni la minore è rimasta attaccata al respiratore artificiale nella clinica di Fiume. Martedì mattina il tragico epilogo. Adesso la posizione del padre, un 33enne del posto, è al vaglio della Procura. Potrebbe rispondere di omicidio colposo.

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