28 i candidati alle prossime amministrative che sono finiti nella lista degli “impresentabili” pubblicata dalla Commissione Antimafia. L’organo parlamentare si è occupato di svolgere le verifiche sulle eventuali violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti. Tra i nomi che saltano più agli occhi c’è quello di Luigi Gentile, candidato sindaco di una parte del centrodestra ad Agrigento. Diversi i candidati finiti sotto la lente di ingrandimento anche in Campania. Dodici in totale, tra cui due a Melito, uno ad Afragola, sei ad Avellino, uno a Cava de’ Tirreni, uno ad Ercolano e uno a Portici.
Ventuno candidature non sono valide perché violano appunto le norme sull’autoregolamentazione dei partiti, mentre altre sette riguardano i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose che vanno al voto: in quei casi non si può candidare chi ha avuto la carica di sindaco o membro della giunta.
Nell’elenco c’è più di un candidato sindaco. La lista della commissione Antimafia comprende:
- Luigi Gentile, candidato ad Agrigento con le liste Democrazia cristiana, Noi moderati-Partito popolare europeo-Sud chiama Nord, Lega Agrigento e Prima l’Italia. Il motivo è che nel marzo 2021 è stato rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
- Gianluca Festa, candidato ad Avellino con le liste W la libertà, Liberi e forti, Enjoy e Davvero; a ottobre 2025 è il gip del tribunale di Avellino ha emesso nei suoi confronti un decreto di giudizio immediato per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità.
- Alfio Pillera, candidato a Randazzo (Catania) con la lista Trasparenza e legalità; rinviato a giudizio a gennaio 2025 dal tribunale di Patti per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche aggravata dal metodo mafioso, e rinviato a giudizio a dicembre 2023 anche in processo separato per accesso abusivo a sistema informatico.
- Concetta Carla Luisa Foti, candidata sempre a Randazzo per la lista Responsabilità e futuro; già assessora del Comune.
- Gianluca Giuseppe Anzalone, anche lui candidato a Randazzo per la lista Si muove la città; è già stato assessore del Comune.
- Giovanni Macrì, candidato a Tropea (Vibo Valentia) con la lista Forza Tropea; è già stato sindaco.
- Giuseppe Rodolico, candidato sempre a Tropea con la lista Insieme per Tropea; è già stato sindaco.
Le altre ‘bocciature’ della commissione Antimafia riguardano persone candidate come consiglieri comunali. L’elenco contiene:
- Mauro Moccia, candidato ad Afragola (Napoli) con la lista Afragola libera; rinviato a giudizio nel settembre 2022 per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta.
- Massimo Anniversario, candidato ad Avellino con la lista Sceglie Nargi; rinviato a giudizio a novembre 2025 per il reato di bancarotta fraudolenta
- Maria Maddalena Balbi, candidata ad Avellino con Liberi e forti; rinviata a giudizio per riciclaggio nel gennaio 2025
- Gaetano Dentice, candidato ad Avellino con Fratelli di Avellino; rinviato a giudizio a maggio 2024 per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
- Ernesto Panariello, candidato ad Avellino con Siamo Avellino; rinviato a giudizio a dicembre 2022 per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta.
- Anna Padovano Sorrentino, candidata a Cava de’ Tirreni (Salerno) con il Partito democratico; rinviata a giudizio nel maggio 2019 per turbata libertà degli incanti.
- Massimo Palladino, candidato a Cava de’ Tirreni (Salerno) per la lista Nuovi Orizzonti; rinviato a giudizio ad aprile 2024 per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta.
- Santina Bennici, candidata ad Enna con Fratelli d’Italia; rinviata a giudizio a dicembre 2025 per tentativo di estorsione e estorsione aggravata.
- Giovanni Tagliamonte, candidato a Ercolano (Napoli) con il Partito democratico; rinviato a giudizio novembre 2024 per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
- Giuseppe Piccini, candidato a Imola con Forza Italia; rinviato a giudizio a maggio 2024 per accesso abusivo a sistema informatico o telematico.
- Anna Ranucci, candidata a Melito di Napoli con Un patto per Melito; rinviata a giudizio a ottobre 2024 per frode informatica e di accesso abusivo a sistema informatico o telematico.
- Lucia Roma, candidata a Melito di Napoli per Nuovo Cdu Cristiani democratici uniti; condannata a un anno e due mesi per tentata estorsione ad april 2026.
- Salvatore Saglimbeni, candidato a Messina con Amo Messina; rinviato a giudizio per il reato di disastro ambientale.
- Alessandro Alfieri, candidato a Portici (Napoli) con il Partito democratico; condannato in primo grado a tre anni e tre mesi a settembre 2024 per reato di bancarotta fraudolenta;
- Eleonora Maria Pia Megale, candidata a Reggio Calabria con il Partito democratico; rinviata a giudizio a novembre 2021 per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
- Mauro Verga, candidato a Trani (Bat) per Trani Libera; condannato in primo grado a dicembre 2021 a tre anni per tentata estorsione aggravata.
- Tania Dello Margio, candidata a Viareggio (Lucca) con Maria Lina Marcucci sindaca; condannata a due anni, dieci mesi e venti giorni a novembre 2023 per estorsione (sentenza confermata in Cassazione a giugno 2024).
- Maria Giulia Giuseppina Rao, candidata a Viareggio (Lucca) per la Lista Santini Viareggio per Maria Lina sindaca; rinviata a giudizio ad aprile 2025 per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e rinviata a giudizio a giugno 2025 per più condotte integranti il reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico
- Emilio Emanuele La Piana, candidato a Randazzo per la lista Si muove la città; era già stato assessore del Comune.
- Caterina Marzolo, candidata a Tropea per la lista Forza Tropea, già assessora del Comune.
- Greta Trecate, candidata a Tropea per la lista Forza Tropea; già assessora del Comune.







