Anche quest’anno San Gennaro ha compiuto il miracolo: alle ore 10.01, il sangue nell’ampolla si è sciolto. Ad annunciarlo il cardinale Battaglia, tra la gioia dei fedeli presenti nella cattedrale del Duomo.

Il sangue si è sciolto: si rinnova il miracolo di San Gennaro

Vi era un grosso grumo al centro dell’ampolla, poi è avvenuto il miracolo. Davanti all’altare vi erano pochi fedeli mentre il cardinale Battaglia mostrava loro il sangue sciolto. Qualche instante dopo c’è stato il rito dello sbandieramento del fazzoletto bianco seguito dal forte applauso dei presenti.

Un segno fausto per tutta la città, foriero di prosperità e fortuna. Il miracolo avviene tre volte l’anno: a settembre, nel giorno appunto di San Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre.

Il miracolo

Secondo la tradizione, il sangue di san Gennaro si sarebbe sciolto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo (secondo altri il vescovo Cosimo) trasferì le spoglie del santo dall’Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

Storicamente, la prima notizia documentata dell’ampolla contenente la presunta reliquia del sangue di san Gennaro risale soltanto al 1389, come riportato nel Chronicon Siculum (ma dal testo si può dedurre che doveva avvenire già da molto tempo): nel corso delle manifestazioni per la festa dell’Assunta di quell’anno, vi fu l’esposizione pubblica delle ampolle contenenti il cosiddetto “sangue di San Gennaro”.

Il 17 agosto 1389 vi fu una grandissima processione per assistere al miracolo: il liquido conservato nell’ampolla si era liquefatto “come se fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo”. La cronaca dell’evento sembra suggerire che il fenomeno si verificasse allora per la prima volta.

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