Nessuna sospensione ma si resta senza stipendio se non si è in possesso del Green pass. È questa la principale novità introdotta nel testo definitivo del decreto legge, firmato ieri sera dal capo dello Stato Sergio Mattarella, con il quale si va ed estendere la certificazione verde a tutti lavoratori, sia del settore pubblico che quello privato.

Green pass, stop allo stipendio agli statali ma niente sospensione

Nel decreto è stata cancellata la parte in cui veniva indicato che “a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della certificazione”. Chi non ha il lasciapassare verde risultata assente non giustificato, ciò comporta la relativa perdita dello stipendio fino a quando non ci si mette in regola.

Il decreto infatti recita ora che il lavoratore senza Green pass, sia pubblico che privato, è considerato “assente ingiustificato fino alla presentazione del certificato e, comunque, non oltre il 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”. Allo stesso tempo, però dal primo giorno di assenza, “non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento”.

Green pass obbligatorio per magistrati

Tra i lavoratori obbligati a possedere e a esibire il Green pass, figurano anche i magistrati. Non compaiono invece gli avvocati e testimoni che si presentano in tribunale.

Il testo finale infatti recita che c’è l’obbligo di green pass dal 15 ottobre al 31 dicembre per “i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie” che altrimenti “non possono accedere agli uffici giudiziari”.

Sono esclusi invece dall’obbligo, invece, “avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo”.

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