A partire da oggi, 6 agosto, entra in vigore l’obbligo del green pass per accedere ad alcune attività, come i ristoranti al chiuso, i bar, ma anche per usufruire dei trasporti, soltanto però quelli a lunga percorrenza.

Il green pass, tuttavia, non risulta obbligatorio per soggiornare negli hotel. Per evitare confusioni, il governo ha pubblicato una Faq — una risposta a domande poste di frequente — proprio su ristoranti e alberghi.

Serve il green pass per andare in un albergo?

No, non occorre il green pass per andare in un albergo.

Serve il green pass per andare al ristorante dell’albergo?

Se il ristorante dell’albergo è aperto solo ai clienti dell’albergo, no. Il governo scrive infatti che «i clienti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde».

Se invece il ristorante dell’albergo è aperto anche a clienti che non alloggiano nella struttura, e si vuole consumare al chiuso, il green pass serve: il governo specifica che «l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è in possesso di una certificazione verde COVID-19, in caso di consumo al tavolo al chiuso».

Serve il green pass per andare nella piscina o nella palestra dell’albergo?

Sì, anche se si è clienti. Il governo scrive che «nelle strutture ricettive l’accesso è riservato a chi è in possesso di una certificazione verde COVID-19 per quanto riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere, per i quali l’articolo 9-bis del decreto-legge n. 52 del 2021 specifica che l’obbligo si applica «anche all’interno di strutture ricettive».

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