Manuel Bortuzzo, il ragazzo vittima di uno sparo nella schiena due giorni fa a Roma, non tornerà più a camminare. La diagnosi resa nota oggi da Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo di Roma, non lascia speranze.

“C’è una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe. La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe con le conoscenze mediche attuali non è possibile. A 48 ore dal termine dell’intervento toracico il decorso post operatorio è soddisfacente, le condizioni sono stabili. Contiamo di risvegliarlo nei prossimi giorni, ma da studi effettuati il paziente ha perso la mobilità”.

Il ragazzo, promessa del nuoto italiano che si allenava da pochi mesi nel centro tecnico federale di Ostia, è stato raggiunto da uno sparo nella notte tra sabato e domenica in piazza Eschilo, nel quartiere Axa a sud della Capitale. Le circostanze che hanno portato all’aggressione sono ancora al vaglio degli inquirenti. Gli investigatori hanno ascoltato nelle ultime ore testimoni e amici del ragazzo, ma le indagini sono rese ulteriormente complicate da un certo clima di omertà. Al momento l’ipotesi più plausibile rimane quella dello scambio di persona.

Come riferisce Repubblica, chi ha premuto il grilletto potrebbe aver confuso Manuel con qualcuno che poco prima aveva preso parte a una rissa nel pub dall’altro lato della piazza. Alcuni dipendenti hanno raccontato che qualche  protagonista della violenta rissa era già stato in quel locale in passato e aveva avuto un’altra lite.

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