Giugliano, una donna abbandonò due cani per andare in vacanza: inizia il processo

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Era partita per le vacanze lasciando i suoi due cani nel cortile di casa. Uno degli animali morì per un colpo di calore. Il provvedimento, notificato il 6 novembre 2026, riguarda i fatti dell’agosto 2025, quando la donna si era allontanata da casa lasciando i due cani nell’area esterna dell’abitazione.

Giugliano, una donna abbandonò due cani per andare in vacanza: inizia il processo

Uno dei due cani era stato legato a una cyclette attraverso una catena molto corta, che gli impediva di raggiungere una zona riparata dal sole. Dopo essere rimasto esposto per un lungo periodo alle temperature elevate, è morto per un colpo di calore. A far scattare l’intervento erano state le segnalazioni di alcune persone che avevano notato la situazione. Sul posto intervennero gli agenti della Polizia Municipale e le Guardie Zoofile dell’OIPA. Durante le operazioni era stato recuperato anche il secondo cane, che è riuscito a salvarsi grazie all’intervento degli operatori. La storia aveva provocato numerose reazioni e mobilitato diverse associazioni animaliste, che avevano seguito la vicenda chiedendo accertamenti sulle responsabilità.

L’accusa contestata alla proprietaria

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord ha disposto la citazione diretta a giudizio della donna per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 544-ter del Codice penale, relativa al maltrattamento di animali, contestato nella forma aggravata dalla morte dell’animale. Si apre quindi la fase processuale, durante la quale dovranno essere esaminate le circostanze della morte del cane e le eventuali responsabilità penali.

Le associazioni animaliste annunciano la costituzione di parte civile

La vicenda è stata seguita anche dall’associazione “Zampe che danno una Mano” ODV, che aveva presentato querela insieme ad altre sette realtà impegnate nella protezione degli animali. L’avvocata Giada Bernardi, che assiste l’associazione, ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento. Per le associazioni coinvolte, il processo rappresenta un passaggio importante per fare chiarezza su quanto accaduto e ottenere giustizia per l’animale morto.

 

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