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Elezioni a Città Metropolitana. Mancano poche settimane ed è già iniziato il tam tam sulle candidature. Da una parte i consiglieri uscenti vogliono la riconferma. Dall’altra parte le new entry e le rispettive flotte di voti e accordi. Nel mezzo le alleanze interne ai consigli comunali. Su questo terreno Giugliano merita un capitolo a parte. Il sindaco Pirozzi con ogni probabilità non si ricandiderà al rinnovo dell’Ente di Santa Maria La Nova. Ma lascerà spazio ad altre candidature interne al civico consesso. Resta in pole Rosario Ragosta, già cosigliere metropolitano nella passata consiliatura ed attuale consigliere di maggioranza in quota “Riformisti”. La candidatura di Ragosta è molto caldeggiata dal primo cittadino giuglianese ma non troverebbe il pieno sostegno della coalizione di governo. Rischiando nei fatti una figuraccia sul piano politico.

Ragosta, D’Alterio e Guarino in pole per l’ex Provincia

Oltre alla candidatura di Ragosta prendono forma nelle ultime ore le candidature di Diego D’Aterio, esponente di punta del Pd giuglianese ed ex consigliere metropolitano, e Luigi Guarino, storico esponente del centrodestra ma che al ballottaggio ha sostenuto lo stesso Pirozzi. E tutto fa pensare ad un suo passaggio nel centrosinistra. Ipotesi, quest’ultima, tutta da confermare. Le 3 candidature interne all’Assise rendono complicato un sostegno netto e pieno a nome dell’Amministrazione Pirozzi. E che determinano una confusione politica e programmatica in vista di Città Metropolitana. Un “tutti contro tutti” che rischia, oltre a non eleggere alcun consigliere all’ex Provincia, di produrre ripercussioni politiche negative per il prosieguo della consiliatura. Una patata bollente nelle mani del sindaco Pirozzi che si trova costretto ad assumere delle scelte. Sostenere a nome della maggioranza Ragosta ed assumersi la responsabilità politica della sua elezione.

Il Pd punta al ritorno a Città Metropolitana. Ipotesi Poziello sul tavolo

Capitolo Pd. I democrat avrebbero tutto l’interesse a eleggere nuovamente un proprio riferimento a Città Metropolitana e, salvo miracoli dell’ultim’ora, non dovrebbero sostenere la candidatura di Ragosta. A gettare benzina sul fuoco ci pensa la candidatura (ancora non ufficiale) dell’ex sindaco Poziello che punta a pescare nell’elettorato di centrosinistra. In caso di elezione l’ex primo cittadino diventerebbe a tutti gli effetti un interlocutore dell’attuale amministrazione su piano politico ed istituzionale. In presenza di questa bolgia politica occorre l’intervento di Pirozzi. Che continua a far passare acqua sotto i ponti come se non ci fosse un domani. Eppure le manovre per Città Metropolitana sono appena cominciate. Con o senza di lui.

Di Sossio Barra

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