Legato ad un palo e dato alle fiamme. La storia del cane lasciato bruciare a Giugliano ha sconvolto la sensibilità di molti. Grazie al pronto intervento dei volontari animalisti, sempre attivi sul territorio, con un rapido tam tam sono riusciti a salvare l’animale.

Giugliano, legato e dato alle fiamme: si attiva la macchina della solidarietà per Gighen

I fatti risalgono a Domenica, 7 novembre, quando Gighen – questo il nome del cane – scappa da un auto al Corso Campano, a Giugliano. La stessa domenica, però, un post che ha iniziato circolare su Facebook riportava la segnalazione di un cane trovato in zona Casacelle, legato ad un palo e avvolto dalle fiamme.

Immediatamente la macchina dei volontari si è messa in moto sino ad arrivare a salvare Gighen il lunedì. L’animale è stato trovato dai volontari bruciato e in pessime condizioni attaccato ad un palo in via Campopannone.

A questo punto però non si conoscono le origini di Gighen e su chi fosse il suo padrone. Ma nel corso delle cure in diverse cliniche a cui è stato affidato il cane, si riesce a risalire al padrone il quale, però, a causa delle sue condizioni di vita disagiate, sostiene di non potersene occupare.

Dopo essere stato ospite di una volontaria, adesso Gighen si trova  in una clinica dov’è sorvegliato giorno e notte, ma le cure per lui sono costose. Così la rete di volontari ha messo su una raccolta fondi che sta raccogliendo adesioni da tutta Italia. Le ustioni sono tante e si estendono sul il 90 per cento del suo corpo, le condizioni restano ancora critiche e la prognosi al momento è riservata, sebbene stia reagendo alle terapie.

Una storia straziante, di rimbalzi di responsabilità, ma anche una vicenda che evidenzia il grande cuore di tante persone che si stanno mobilitando per salvare il cane che ormai è diventato un po’ di tutti.

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