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Fuorigrotta, inquilino vende appartamento a insaputa del proprietario: due arresti

Truffa immobiliare nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. Un appartamento situato in via Cariteo, a pochi passi dallo stadio Maradona, è stato venduto senza che il vero proprietario ne sapesse nulla. I carabinieri della stazione di Chiaia hanno arrestato due uomini, bloccati mentre tentavano di incassare l’ultima tranche di denaro dagli acquirenti. In manette sono finiti Pasquale Presutto, 44 anni, e Nicola Criscuolo, classe 1956. I due si trovano ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Fuorigrotta, inquilino vende appartamento a insaputa del proprietario: due arresti

 

La vittima è un 79enne residente a Chiaia, titolare dell’immobile. Nell’appartamento viveva un inquilino 44enne napoletano, regolarmente in affitto dal 2022. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe chiesto al proprietario il permesso di effettuare lavori di ristrutturazione e, ottenuto il via libera, si sarebbe fatto consegnare documentazione dell’abitazione, dati catastali e copia del documento d’identità.

Da quel momento sarebbe partita la truffa. Il 44enne avrebbe coinvolto un 71enne, scelto per la forte somiglianza con il proprietario, e avrebbe utilizzato una carta d’identità clonata per presentarsi come titolare dell’appartamento. L’immobile è stato quindi messo in vendita e sono stati trovati due acquirenti, ignari dell’inganno. Il prezzo concordato è stato di 145mila euro, dopo alcune visite e una trattativa. La compravendita è andata avanti fino al rogito. All’interno dello studio notarile, gli acquirenti hanno consegnato assegni per 95mila euro al falso proprietario. Il saldo sarebbe dovuto arrivare in un secondo momento. Nel frattempo l’appartamento è stato intestato ai compratori, con regolare trascrizione al catasto.

La scoperta

 

La scoperta è arrivata grazie al nipote del 79enne, che parlando con lo zio ha capito che l’inquilino aveva ottenuto tutta la documentazione dell’immobile. Dopo una verifica, è emerso che la proprietà risultava già trasferita tramite un atto notarile stipulato pochi giorni prima. Avvisato, anche il notaio — dichiaratosi vittima del raggiro — si è presentato dai carabinieri per denunciare l’accaduto. È stato quindi organizzato un intervento in vista del pagamento finale: un incontro durante il quale gli acquirenti avrebbero dovuto consegnare 50mila euro come saldo. Il giorno dell’appuntamento, due carabinieri si sono finti collaboratori del notaio. All’arrivo delle parti, i militari sono intervenuti e hanno arrestato i presunti responsabili. Durante la perquisizione sono stati sequestrati tre cellulari, appunti, documenti notarili, carte di credito, un assegno bancario e due carte d’identità false.

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