Passate le elezioni è tempo di rimpasto di giunta anche ad Afragola. La città –  come gran parte dei comuni a Nord di Napoli – ha visto una netta affermazione del M5S (preferito da circa 9mila elettori, vale a dire il 43% dei votanti ma all’opposizione nel consiglio comunale con la sola rappresentante Marianna Salierno).

Buona anche l’affermazione del partito vincitore delle elezioni a livello nazionale: Fratelli d’Italia (che in assise vanta ben 4 consiglieri e il Presidente del Consiglio) ed è anche in città  – con 2837 voti – il primo partito della colazione di destra. Sotto di quattro punti percentuali Forza Italia che ad Afragola è all’opposizione mentre a Roma sarà al governo. Deludente il risultato della Lega – che nonostante l’ampia rappresentanza in giunta – ha raggiunto poco più di 1300voti: un 6,47% che lo porta – nelle preferenze degli afragolesi – al di sotto del PD (che pure non riesce a superare i 2mila voti) e incredibilmente vicino a PiùEuropa cui si distanzia per soli 300 voti. Ancora più modesto, con circa 765 voti, il risultato del partito novità di queste elezioni: ovvero la coalizione Azione-Italia Viva cui recentemente hanno aderito i due consiglieri d’opposizione Caiazzo e Russo ma anche l’ex sindaco Tuccillo. Ancora meno hanno totalizzato: Impegno Civico, i Verdi e Unione Polare; rispettivamente: 540, 396 e 307 voti.

Elezioni politiche 2022: gli effetti sull’amministrazione afragolese

Ma come si tramuteranno questi numeri nella politica locale? L’annuncio della nuova giunta dovrebbe arrivare entro il fine settimana. Sono in corso in queste ore incontri e colloqui. Al sindaco Pannone il difficile compito di non scontentare i gruppi che hanno avuto una buona affermazione il 25 settembre ma anche non dimenticare quelli che hanno contribuito alla sua elezione e nei quali si registrano diversi mal di pancia. Se pare certo che il giovane avvocato Giuseppe Catalano sostituirà l’architetto Francesco Di Micco alle politiche sociali. Più difficile trovare chi avrà le deleghe degli assessori Sibilio – dimessosi prima della dichiarazione di dissesto finanziario – e Sodano – interdetta dai pubblici uffici perché al centro di un’inchiesta sui maltrattamenti ai docenti. Infine, resta il nodo sul Vicesindaco: ruolo attualmente ricoperto dalla leghista Castiello che – non riuscendo per una manciata di voti ad essere rieletta al Parlamento – potrebbe essere chiamata da Salvini a ricoprire ruoli di governo.

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