“Mi dispiace per Martina, chiedo scusa ma non perdono, perché non perdono me stesso di questa brutta cosa”. Dichiarazioni spontanee in aula di Alessio Tucci, ventenne reo confesso, all’avvio dell’udienza del processo a Napoli per l’omicidio della sua ex fidanzata Martina Carbonaro.
Femminicidio Martina Carbonaro, l’ex Alessio Tucci si scusa: la rabbia della madre in aula
“Io non ho mai minacciato lei e altri. – ha aggiunto Tucci in lacrime – Ho sentito un messaggio che abbiamo sentito alla scorsa udienza: ‘Devi morire per amore’. Intendevo dire come sto soffrendo io devi soffrire tu’, non intendevo cose assurde”. Parole pronunciate in presenza della madre della ragazza uccisa ad Afragola nel maggio 2025.
La donna ha ricambiato però con uno sguardo severo e scuotendo ripetutamente il capo attraverso uno dei monitor presenti nell’aula 116 del tribunale. Dopo le intemperanze tra le due famiglie avvenute in occasione della prima udienza, Tucci può essere presente al processo solo in videoconferenza.
“Per me è un incubo, – ha detto ancora Tucci – non c’è un minuto in cui non penso alla ragazza. Poi ancora il 20enne si è detto pronto a pagare il prezzo del proprio gesto: “Le volevo tantissimo bene, sono consapevole e pagherò fino all’ultimo. Non se lo meritava, adesso mi importa solo di lei che non c’è più, purtroppo è andata così”.







