Un patrimonio da svariati milioni di euro – tra auto, fabbricati, quote e  terreni – riconducibile al commercialista Alfredo Aprovitola, 52 anni, considerato il “tesoriere” del clan Mallardo, e sequestrato stamattina dalla Guardia di Finanza di Napoli.

Estorsore e commercialista, chi è il tesoriere del clan Mallardo

Secondo le indagini, Aprovitola avrebbe assunto il ruolo precedentemente occupato da suo padre, Domenico, ritenuto un esponente storico del clan Mallardo. Le evidenze investigative emerse nel corso degli anni, avrebbero fornito elementi schiaccianti circa la sua partecipazione al sodalizio criminale egemone nella zona di Giugliano.

A queste si sono aggiunte le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, con indicazioni chiare e circostanziate della possibile gestione dei capitali illeciti del clan da parte del commercialista.

Inoltre, Aprovitola avrebbe svolto un ruolo attivo nelle attività estorsive messe in atto da soggetti affiliati all’organizzazione criminale. Arrestato dagli stessi finanzieri del G.I.C.O. nel 2012 per estorsione aggravata dal metodo mafioso e nel 2013 per concorso esterno in associazione camorristica, il tesoriere del clan è stato condannato a 7 anni di reclusione per estorsione.

Il sequestro

Le indagini condotte dalle fiamme gialle hanno portato al sequestro, tra le provincie di Napoli e Caserta Frosinone e Latina, di 89 fabbricati, 10 terreni, 8 quote societarie, 2 autovetture e numerosi rapporti finanziari.

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