reddito di cittadinanza dl aiuti

Via libera della Camera al Decreto Legge Aiuti. Il Governo Draghi incassa la fiducia posta sul provvedimento di conversione con 410 voti favorevoli e 49 contrari. Il voto finale con misure stimate in 26 miliardi è previsto per lunedì 14. Il decreto legge passerà poi all’esame del Senato.

Reddito di cittadinanza, conteggiate anche offerte da privati

Tra le misure contenute nel “Dl Aiuti”, oltre a interventi in materia di energia e produttività delle imprese, anche una stretta sul reddito di Cittadinanza, su cui le varie anime dell’Esecutivo sembrano aver trovato un accordo. E’ stata infatti introdotta una nuova regola che porta alla perdita del beneficio di Stato. Anche le offerte da parte di datori di lavoro privati varranno come quelle avanzate attraverso i centri per l’impiego.

Un cambiamento radicale. Significa che dopo tre no ad offerte “congrue” – veicolate dagli uffici pubblici dell’impiego o anche dai privati – l’assegno si perde. Per mantenere il sussidio si sarà costretti necessariamente ad accettare. Con il terzo no, salta il beneficio. Servirà però un decreto ministeriale per attuare la novità. Su questo prossimo provvedimento il M5S è pronto a fare barricate. Non è ancora chiaro ad esempio come i datori di lavoro dovranno denunciare all’INPS la mancata accettazione di un’offerta e quali sanzioni introdurre in caso di omessa denuncia.

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