Resta in carcere Ridha Ramohuni, il 26enne tunisino accusato dell’omicidio del giornalista sportivo Luigi “Luca” Esposito, 53 anni. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Giandomenico D’Agostino, che ha convalidato la misura cautelare contestando i reati di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, oltre alla soppressione di cadavere.
L’interrogatorio nel carcere di Fuorni
L’interrogatorio di garanzia si è svolto nella mattinata di oggi, lunedì 27 luglio, nel carcere di Fuorni ed è durato meno di un’ora. Secondo quanto emerso, l’indagato avrebbe sostanzialmente confermato quanto già dichiarato agli investigatori dopo il fermo eseguito nella notte di venerdì.
Le dichiarazioni dell’indagato
Secondo la ricostruzione fornita dal 26enne, il delitto sarebbe maturato perché non sopportava le presunte avances sessuali della vittima. L’indagato avrebbe inoltre riferito che i rapporti a pagamento che, a suo dire, il 53enne intratteneva con altri uomini nordafricani sarebbero stati contrari ai precetti della religione islamica e avrebbero allontanato alcuni suoi connazionali dalla preghiera. Si tratta, tuttavia, di dichiarazioni rese dall’indagato e che dovranno essere verificate nel corso delle indagini.
I dubbi sulla presunta premeditazione
Nel corso dell’interrogatorio gli inquirenti hanno approfondito anche l’ipotesi della premeditazione. Tra i punti affrontati vi è la decisione del 26enne di presentarsi comunque all’appuntamento con Luca Esposito, nonostante abbia sostenuto di non avere alcuna intenzione di intrattenere il rapporto sessuale richiesto. Proprio questo aspetto rappresenta uno degli elementi sui quali gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare la sussistenza delle aggravanti contestate.
Le indagini proseguono
L’inchiesta prosegue per ricostruire ogni fase dell’omicidio e accertare il contesto in cui si è consumato il delitto. Nel frattempo, il difensore del 26enne ha ricordato che le accuse contestate sono al momento provvisorie e che gli approfondimenti sulla vicenda sono finalizzati esclusivamente alla ricostruzione dei fatti nell’ambito dell’attività investigativa.







