Imprenditori, manager, ma anche personaggi dello spettacolo e cantanti. Nomi noti finiti nella grande macchina che rubava e rivendeva informazioni riservate, sgominata ieri dal blitz della Procura di Napoli. Tra le tantissime vittime, l’ex portiere Julio Cesar, Lory Del Santo, Alex Britti e tanti dirigenti di importanti aziende italiane.
Dati rubat ai vip: vittime Julio Cesar, Alex Britti e Lory Del Santo
Entravano nelle banche dati di polizia giudiziaria, della Agenzia delle Entrate o del fisco, e acquisivano dati riservati. Notizie che dovevano essere blindate e che potevano cambiare le sorti in vicende come una causa di lavoro, un divorzio, un contenzioso legato all’affido dei figli dopo una separazione. Oltre 1 milione e mezzo di accessi abusivi secondo i primi accertamenti, che ora proseguono sul server sequestrato ieri al Nord Italia.
Un sistema retto grazie a pubblici ufficiali infedeli, ispettori di polizia (due di questi, in passato in forza al commissariato di Secondigliano) e direttori di uffici postali. L’inchiesta è partita da una segnalazione Inps dopo un’udienza al tribunale di Torino. In quella sede, nel corso di un contenzioso tra due ex coniugi, spuntarono informazioni riservate tra conte corrente e contributi. A destare sospetti, anche il cambio di tenore di vita di due poliziotti: avevano acquistato auto importanti, che davano nell’occhio, che non erano compatibili con uno stipendio da dipendente statale.






