È visibilmente emozionata la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, nel presentare il Cis: contratto istituzionale di Sviluppo denominato “Dalla Terra dei Fuochi al Giardino d’Europa”.

Quasi 20o milioni di euro i fondi che sono stati finanziati per coprire 67 progetti – divisi in ordine di priorità alta, media e bassa – e riqualificare un territorio – come ha ricordato la stessa Carfagna – troppo spesso martoriato e abbandonato.

Firmato ieri a Caivano il CIS per la “Terra dei fuochi”

La firma del contratto – sottoscritto dai sindaci di tutti i comuni coinvolti, oltre che  dalla Regione Campania, e dai Ministeri dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture, della Cultura, del Turismo e della Transizione ecologica – è avvenuto in presenza nella chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano.

Lì, dove tutto ha avuto inizio. Non solo per le lotte che Don Maurizio Patriciello insieme ai primi attivisti di Legambiente ha portato avanti dall’alba degli anni 2000: quando i cortei in mascherina erano solo per non respirare roghi tossici. Ma anche perché proprio nella chiesa del Parco Verde la Ministra, appena 6 mesi fa, nel visitare il rione dopo una stesa che costrinse alla sospensione dei corsi per bambini in chiese, promise di fare qualcosa di serio.  Un impegno che pare essere stato mantenuto.

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