“Alla fine del mese sarà eliminato lo stato di emergenza, chiedo ai cittadini di continuare a indossare mascherina al di là della decisione a livello nazionale. Lo dico ai ragazzi che in classe mantengono la mascherina, poi prima di entrare tolgono la mascherina e creano assembramenti davanti alle scuole e quando escono, vanno a casa dei nonni e il contagio si diffonde. Manteniamoci prudenti. È un piccolo sacrificio, ma un elemento di protezione decisivo”. Così il governatore campano Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social del venerdì.

Covid in Campania, De Luca: “Contagi in aumento, continuare a indossare mascherina”

Il Presidente della Regione Campania è tornato a parlare di Covid e in particolare dell’aumento dei contagi che si sta registrando negli ultimi 10 giorni. “Non abbiamo registrato incrementi nelle terapie intensive – ha sottolineato De Luca – ma un aumento di ricoveri ordinari di pazienti Covid non gravi”.

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De Luca su Russia: “Guerra ha sconvolto le nostre vite”

Poi si è soffermato sulla guerra in Ucraina, che ormai va avanti da un mese. “Quello che ci sembrava impossibile è diventato possibile, anzi: è diventato realtà. La guerra entra nelle nostre vite e sconvolge quelle delle giovani generazioni. Più i tempi si allungano, più ci avviamo a una sorta di assuefazione alle immagini drammatiche che ci arrivano dall’Ucraina. Stiamo conoscendo di nuovo “la banalità del male”, come diceva Hannah Arendt”, ha aggiunto.

Il popolo ucraino ha dimostrato una resistenza eroica – ha proseguito l’Ente di Palazzo Santa Lucia – consentita anche da una fornitura enorme di armi che sta ricevendo da più di un anno. La Russia può essere sconfitta, è una delle prospettive”.

“Io credo – ha aggiunto De Luca –  che la sua sconfitta porterebbe a due conseguenze drammatiche: la Russia non esiterebbe a usare armi di distrazione di massa. Sono cose che fino a qualche settimana fa erano impensabili, oggi diventano possibilità reali. Seconda ipotesi, non tranquillizzante, la sconfitta in Ucraina potrebbe significare, per la Russia, una balcanizzazione del Paese. E’ già successo, come in Libia. L’unica alternativa è un compromesso che salvaguardi i Paesi in conflitto. Non credo che sia lontana una soluzione ragionevole come quella della neutralità dell’Ucraina”.

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