Si allunga la lista di luoghi e attività che non potranno essere svolte dai non vaccinati. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, è stata disposta un’estensione dell’obbligo del Green Pass rafforzato: questo può essere ottenuto solo se si è vaccinati o guariti. Nelle prossime settimane, previsti cambiamenti in merito a trasporti pubblici, ristoranti, alberghi e altri servizi fino al prossimo 31 marzo.

Cosa cambia per i non vaccinati

Dal prossimo 10 gennaio, previste una serie di limitazioni per coloro che non sono in possesso della certificazione verde rafforzata: i non vaccinati vedranno ridotte le cose da poter fare almeno fino al prossimo 31 marzo, momento in cui è stato fissato il termine dello stato di emergenza, salvo ulteriori proroghe.

La novità più importante riguarda il trasporto pubblico locale e regionale: per poter salire su un autobus, un treno o un qualsiasi mezzo di trasporto sarà obbligatorio avere il Super Green Pass, che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal Covid. Chi non ne è in possesso, potrà viaggiare solo a bordo dei propri mezzi.

A partire dal 10 gennaio, il Super Green Pass sarà richiesto per accedere ad alberghi e strutture ricettive, ristoranti anche all’aperto, feste civili e religiose, sagre, fiere, sale congressi, piscine, centri benessere anche all’aperto, centri culturali, sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Sarà necessario anche per praticare sport di squadra.

Verso l’obbligo vaccinale

Le misure previste non incanalano verso la possibilità di un nuovo lockdown ma verso un obbligo vaccinale indiretto. E’ in fase di discussione la decisione di estendere il Super Green Pass anche ai luoghi di lavoro.

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