Caro carburante, la Regione agli agricoltori: “13 milioni per aziende”

Imposta Teleclub come fonte preferita

La Regione Campania ha individuato 13 milioni di euro per i ristori alle aziende agricole alle prese con l’aumento del costo del gasolio. Le risorse, provenienti dai fondi non ancora utilizzati della programmazione in corso, saranno destinate alle imprese iscritte al registro UMA, dopo il via libera della Commissione europea.

Caro carburante, la Regione agli agricoltori: “13 milioni per aziende”

L’intervento è stato annunciato al termine degli incontri a Palazzo Santa Lucia tra il presidente Roberto Fico, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca e le rappresentanze del comparto. Al confronto hanno partecipato Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri e, in un secondo incontro, Altragricoltura e CNA Campania Nord.

La Regione sta valutando anche ulteriori finanziamenti attraverso il FESR per fronteggiare una crisi che interessa agricoltura, allevamento, pesca e trasporti agroalimentari.

Caro gasolio, Liberiagricoltori: “rischio chiusura delle aziende”

Per Liberiagricoltori Campania i 13 milioni stanziati dalla Regione non sono sufficienti. L’associazione denuncia il rischio di chiusura per numerose aziende, schiacciate tra l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà di commercializzazione dei prodotti, aggravate dalla crisi dell’autotrasporto.

Il rincaro del gasolio incide infatti sull’utilizzo di trattori, macchinari agricoli e mezzi di trasporto, mentre le difficoltà nella distribuzione mettono a rischio soprattutto le produzioni deperibili. Una situazione che, secondo Liberiagricoltori, potrebbe provocare pesanti ripercussioni sull’occupazione e sull’economia dei territori rurali campani.

Esprimendo solidarietà agli autotrasportatori, Liberiagricoltori chiede a Fico e Serluca la convocazione urgente di un tavolo regionale di crisi aperto a tutte le rappresentanze agricole, contestando un metodo di confronto ritenuto poco inclusivo.

Al Governo vengono invece richiesti interventi diretti sul prezzo dei carburanti, una riduzione delle accise sul gasolio agricolo e sostegni economici immediati. Secondo l’associazione, il solo credito d’imposta non garantisce la liquidità necessaria alle imprese per affrontare l’emergenza.

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