cardito giunta

Cardito. La verifica di maggioranza tarda ad arrivare nonostante sia stata annunciata qualche settimana fa dal sindaco in persona, Giuseppe Cirillo, in consiglio comunale attraverso una comunicazione all’aula che spiazzò persino la coalizione di governo. Una verifica che dovrebbe sancire il rilancio dell’azione amministrativa, un rodaggio senza grandi intoppi. Almeno questo c’era nelle intenzioni del primo cittadino. Invece è arrivato come un fulmine a ciel sereno l’adesione di 4 consiglieri di maggioranza a Forza Italia.

Azzeramento di giunta a Cardito

Una coalizione attualmente così composta: il sindaco del Pd, anche vicepresidente della “Città metropolitana” di Napoli, sostenuto dai democrat, da alcune civiche, da una forza del Terzo polo, Italia viva nello specifico, e Forza Italia. Quest’ultima nata in città grazie all’adesione dei consiglieri Giovanni Aprovidolo, Olrando De Simone, Giuseppe Mirone e Andrea Russo. Tutti eletti nel centrosinistra a sostegno di Cirillo. E come se non bastasse, Forza Italia ha anche inviato un documento al sindaco per chiedere l’azzeramento della giunta e del presidente del consiglio comunale mettendo il sindaco in difficoltà perché Cirillo da un lato non può permettersi di perdere i 4 consiglieri “azzurri” in quanto rischierebbe di ritrovarsi senza numeri e, dall’altro, deve trovare le parole giuste per spiegare al presidente dell’Assise, Antonio Giangrande, di dover lasciare la guida del Consiglio in vista di nuovi equilibri politici tutti ancora da ricercare.

Uno scenario inatteso e ingarbugliato che sta ritardando la verifica politica e amministrativa richiesta dal primo cittadino. Forza Italia ha messo la patata bollente nelle mani di Cirillo che per il momento non ha ancora spiegato a nessuno come intende procedere. Da indiscrezioni trapelate, però, la strategia sarebbe semplice. Il sindaco porterà la questione in una riunione di maggioranza e in quella sede toccherà alle forze politiche e ai consiglieri assumere una decisione sapendo che il primo cittadino è disposto a tutto tranne a perdere i 4 di Forza Italia. Quindi, con molte probabilità, si procederà quanto prima all’azzeramento dell’esecutivo per nominare nuovi assessori e poi, dopo le inevitabili dimissioni di Antonio Giangrande, rimasto solo a rappresentare la civica di “A viso aperto” ed a difendere il suo incarico, la maggioranza eleggerà un nuovo presidente. Propedeutica a tutto ciò, una riunione di maggioranza a sugellare quello che ormai è già nella testa del sindaco e della maggioranza dei consiglieri comunali dell’alleanza.

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