Una misura per contrastare la crisi energetica e aiutare così le famiglie campane in difficoltà. La vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino ha annunciato di aver proposto insieme ad altri esponenti pentastellati l’istituzione del “Reddito energetico” in Consiglio regionale.

Reddito energetico, la proposta del M5S dopo il reddito di cittadinanza

“Il processo di transizione energetica in Campania è la risposta più incisiva non solo alle criticità ambientali, ma anche a una vera e propria emergenza sociale rappresentata dalla povertà energetica. Un fenomeno in sensibile aumento, basti pensare che nel 2020 l’Eurostat ha calcolato che in Italia sono ben 2,1 milioni le famiglie in “povertà energetica”. E la Campania, purtroppo, è tra le regioni che pagano più di tutte il prezzo di questa emergenza”, ha detto Valeria Ciarambino nel corso del convegno dal titolo “Misure di contrasto alla povertà energetica e transizione green”, organizzato al salone Nassiriya del Consiglio regionale della Campania. 

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Lo scopo è quello di incentivare la realizzazione di impianti privati di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, erogando fondi a chi non ha la disponibilità economica per acquistare gli impianti necessari. La platea di soggetti cui è destinata la misura dovrebbe essere composta da persone economicamente deboli, con basso reddito Isee, categorie svantaggiate come giovani coppie, famiglie numerose, disabili e anziani. Così come avviene per il reddito di cittadinanza, anche l’accesso al “reddito energetico” avverrebbe sulla base di criteri patrimoniali. L’ente erogatore sarebbe sempre l’Inps, che selezionerebbe gli aventi diritto.

Individuare categorie interessate

“L’incremento dei costi dell’energia sta facendo registrare effetti devastanti su famiglie, commercio e imprese”, ha dichiarato il presidente della IV Commissione regionale speciale Gennaro Saiello nel corso del convegno, secondo il quale “bisogna intervenire al più presto con misure efficaci e fondi ad hoc. Nelle ultime settimane ho organizzato sedute di commissione e tavoli tematici con la giunta regionale, la Guardia di Finanza e rappresentanti dei consumatori, dei commercianti e delle imprese, per formulare una risoluzione elaborata con tutte le categorie interessate. È necessario intervenire con misure efficaci e incisive per evitare un effetto domino che rischia di mettere in ginocchio la nostra regione”.

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