Sono tre gli indagati per la morte di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni originario di Orta di Atella trovato gravemente ferito il 2 ottobre nell’area industriale di Caivano, in provincia di Napoli, e poi deceduto il giorno successivo in ospedale. Si tratta del datore di lavoro e dei due proprietari del capannone, finito poi sotto sequestro.
Caivano, operaio morto dopo abbandono in strada: tre indagati
Per le tre persone i reati ipotizzati, a vario titolo, sono omicidio colposo e violazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Giugliano in Campania e coordinate dalla Procura di Napoli Nord, che sta cercando di ricostruire non soltanto la dinamica dell’incidente, ma anche la posizione lavorativa di Calignano e le circostanze nelle quali stava operando.
In base a quanto riferito dalla moglie della vittima, Carmela, l’uomo le aveva spiegato di trovarsi a Caivano per dei lavori riguardanti una guaina isolante sul tetto di un capannone. Infatti la sua auto è stata trovata nella zona. Calignano era stato soccorso nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre in via Fossa del Lupo, una strada secondaria rispetto al luogo in cui era impegnato. Accorsi sul posto, i sanitari del 118 lo avevano trovato ferito e privo di sensi. Prima di perdere conoscenza avrebbe detto di essere caduto da una scala. La Procura ha sequestrato anche il cellulare dell’uomo e cerca di capire chi abbia chiamato i soccorsi.

L’uomo era stato assunto l’1 ottobre
Intanto, uno degli elementi emersi dagli accertamenti riguarda la situazione contrattuale dell’operaio. A quanto pare era stato assunto regolarmente il primo ottobre, appena un giorno prima dell’incidente che gli è costato la vita. Su questo passaggio, la moglie ha espresso più di una perplessità. Come dichiarato dal suo legale, l’avv. Francesco Petruzzi: “È una circostanza quantomeno strana”. Anche questo aspetto è al centro dell’attenzione degli investigatori e della famiglia della vittima.
La famiglia chiede a gran voce piena luce su quanto accaduto. “Se è vero che me l’hanno abbandonato per strada voglio giustizia per mio marito, non meritava di essere trattato così», ha dichiarato ancora la moglie. Salvatore Calignano lascia anche due figlie.






