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FRATTAMAGGIORE. Arriva la decisione del giudice per Pasquale Pezzella, il 39enne accusato di aver gettato liquido infiammabile al 36enne Nicola Liguori causandogli gravissime ustioni su tutto il corpo.

Il gip ha stabilito che il 39enne resta in carcere, convalidando dunque il fermo. L’accusa è di tentato omicidio.

Frattamaggiore, Pezzella resta in carcere

Il 36enne, Nicola Liguori, “svuota cantine” di Frattamaggiore, è stato inzuppato di benzina e poi quasi arso vivo mentre era in videochiamata con la ragazza.

Oggi l’accusato, nel corso dell’udienza di convalida del fermo, ha respinto ogni accusa ammettendo di essere arrivato sul luogo del fatto poco dopo, quando la vittima ormai non c’era più.

Decisive nell’udienza sono e saranno le testimonianze della fidanzata della vittima e del fratello. Pezzella, che si trova nel carcere di Poggioreale, tramite il suo avvocato Fernando Maria Pellino, sin da subito si è professato innocente.

“È stato Pezzella – avrebbe detto Liguori – mi aveva urlato di abbassare la voce mentre parlavo al telefono, l’ho mandato al diavolo e lui mi ha minacciato”. Prima ancora, poi, ci sarebbe stata una discussione trai due per uno scooter rubato. In mano agli inquirenti c’è anche una serie di messaggi tra i familiari dell’indagato e lo stesso fratello della vittima in cui si chiedeva dii smettere di accusare Pasquale Pezzella per un gesto mai commesso.

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