E’ in arrivo il bonus idrico 2021. L’agevolazione è stato introdotta con la Legge di Bilancio, nasce con lo scopo di favorire il risparmio di risorse idriche e prevede 1000 euro di rimborso per la spesa sostenuta.

Bonus idrico 2021: cos’è

Il bonus idrico, che dovrebbe scadere a fine anno, è riconosciuto alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

E’ valido per gli interventi che vengono effettuati su tutti gli immobili ad uso residenziale e può essere richiesto sia dai proprietari che dagli inquilini che sostengono le spese. E’ possibile, infatti, sostituire sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto o la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Come funziona

In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute per la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico. Sono compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

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Interventi per il bagno e cucina

Ma non solo. Tra gli interventi riconosciuti ci sono anche la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.

Anche in questo caso sono compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. Tali interventi consentiranno un risparmio in bolletta fino al 30% all’anno.

Lo Stato, e più precisamente il Ministero per la Transizione ecologica, ha messo a disposizione 20 milioni di euro. Quindi potrebbe anche accadere che il bonus scada non alla fine dell’anno, ma con l’esaurimento delle risorse economiche messe in campo.

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Come fare domanda

Per richiedere il rimborso delle spese sostenute bisogna registrarsi con SPID o CIE su una Piattaforma sul sito del Ministero della Transizione Ecologica. A quel punto bisogna presentare istanza di rimborso.

I dati da inserire al momento della richiesta del bonus sono quelli anagrafici, l’Iban su cui verrà accreditato direttamente il bonus, i dati catastali dell’immobile in cui sono stati installati i prodotti. Ma anche l’ammontare della spesa sostenuta allegando copia della fattura d’acquisto.

Serve inoltre indicare sulla domanda di rimborso la quantità dei beni e specifiche della posa in opera, le specifiche tecniche per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, le specifiche della portata massima d’acqua espressa in litri al minuto del prodotto acquistato.

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