Il mistero dell’elicottero della Polizia di Stato che dalle prime ore di questa mattina ha sorvolato il territorio di Giugliano è stato chiarito. Il velivolo era impegnato nel monitoraggio dall’alto di una vasta operazione di polizia scattata all’alba tra le province di Napoli e Caserta contro la cosiddetta “banda del buco”.
L’elicottero, avvistato da numerosi cittadini già intorno alle 5 del mattino, ha supportato le attività degli agenti impegnati sul territorio nell’esecuzione di arresti e perquisizioni.
Maxi operazione della Polizia: 12 arresti
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, ha portato all’esecuzione di 12 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti a un’organizzazione criminale specializzata in rapine a banche e uffici postali. Oltre 100 agenti della Polizia di Stato sono stati impiegati nelle attività investigative e operative che hanno interessato diverse località delle province di Napoli e Caserta.
Come agiva la banda del buco
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale avrebbe utilizzato una tecnica sofisticata e particolarmente pericolosa. Attraverso scavi abusivi e la realizzazione di cunicoli sotterranei, gli indagati sarebbero riusciti a raggiungere il sottosuolo degli obiettivi da colpire.Una volta arrivati sotto gli edifici, avrebbero forato i pavimenti per introdursi all’interno di banche e uffici postali e mettere a segno le rapine. Gli investigatori ritengono che l’associazione fosse strutturata e organizzata per pianificare colpi di elevata complessità, sfruttando una rete di supporto logistico e competenze tecniche specifiche.
Il sospetto sul colpo alla Crédit Agricole del Vomero
Tra gli aspetti più rilevanti dell’inchiesta vi sono i possibili collegamenti con la clamorosa rapina avvenuta il 16 aprile scorso presso la filiale della Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, al Vomero, a Napoli.
Gli investigatori non escludono infatti che alcuni degli arrestati possano essere coinvolti anche in quel colpo che aveva suscitato grande clamore mediatico e acceso i riflettori sul fenomeno delle rapine realizzate attraverso tunnel e cunicoli sotterranei.






