La movida normanna interrompe la veglia del Giovedì Santo. È accaduto alla chiesa di Sant’Antonio al Seggio, ad Aversa, dove le celebrazioni della Coena Domini sono state interrotte dal frastuono proveniente dai locali adiacenti al sagrato. I frati minori conventuali, insieme ai membri dell’Ordine Francescano Secolare e ai fedeli presenti, sono stati così costretti a sospendere la veglia e a chiudere la chiesa.
Il continuo chiacchiericcio degli avventori seduti ai tavolini all’esterno ha reso impossibile proseguire uno dei momenti più solenni del calendario liturgico.
Una decisione obbligata, dettata dall’impossibilità di garantire ai fedeli il momento di raccoglimento durante la preghiera. L’episodio riaccende l’attenzione su una criticità già nota: la difficile convivenza tra le attività commerciali presenti in via Seggio e lo svolgimento dei riti liturgici in chiesa. Non è la prima volta che si verificano situazioni simili. In passato, durante lavori di restauro, i religiosi avevano mantenuto le reti da cantiere proprio per impedire l’occupazione del sagrato da parte dei tavolini dei locali vicini, nel tentativo di tutelare gli spazi della chiesa.







