auriemma difende spalletti

“I soliti cosiddetti esperti di calcio non hanno perso tempo a bersagliare Spalletti che, di sicuro ha le sue responsabilità, ma ha fatto un lavoro eccellente con una Champions ormai vicina, sia pure con un solo punto in più rispetto alla gestione Gattuso, e soprattutto con un terzo posto con vista scudetto”. È la fotografia del momento del Napoli scattata da Raffaele Auriemma, intervenuto a Club Napoli Night in onda su Teleclub Italia, dopo l’amaro pareggio casalingo con la Roma nell’ultimo turno di campionato.

Auriemma difende Spalletti

“Le romane che affronteranno le milanesi sono motivate e ben allenate e potrebbero dare una grande mano al Napoli, che può ancora vincere lo scudetto – ha rimarcato il giornalista -, ma deve assolutamente vincere ad Empoli”. Tuttavia, “se in due partite al Maradona fai un solo punto, c’è qualche problema. Contro la Fiorentina – ha ricordato Auriemma – dicevamo che Spalletti aveva sbagliato formazione con Fabian e Zielinski sovrastati a centrocampo. Il gol del pareggio romanista non è stato casuale: il Napoli aveva smesso di giocare dopo il primo tempo”.

Auriemma ha però sottolineato: “Spalletti ha sbagliato i cambi e Mourinho, invece, ha messo Mikitaryan per Cristiante; poi nel Napoli è uscito Lobotka ed è entrato Zielinski e ha perso di nuovo il dominio del centrocampo in cui bisognava mettere Demme. Poi Juan Jesus per Insigne e, il culmine, all’83’ con Mertens per Osimhen togliendo i riferimenti offensivi, mentre la Roma ha tolto la difesa a tre. Senza Osimhen a che serve la palla lunga? De Laurentiis non deve dire adesso che Spalletti è in discussione, ma farlo a bocce ferme visto che i soliti con cui si confida non gli rendono un buon servizio”.

Parlando ancora di singoli, “Osimhen ha toccato solo dieci palloni con la Roma tirando solo due volte in porte. Faticheremo – ha chiosato Auriemma – a trattenerlo a fine stagione. Per quanto riguarda la gestione di alcuni uomini, penso a Di Lorenzo che è ancora quello con più minuti. Dunque, Zanoli non poteva giocare in Europa League ed essere così pronto per il campionato?”. In ultimo, “ho la sensazione che negli ultimi tempi Spalletti non sia libero nella scelta della formazione influenzato dai leader dello spogliatoio. Nulla di sbagliato – ha concluso il giornalista -, ma alla fine è sempre l’allenatore che decide”.

Di Antonio Di Monaco

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