I danni alla facciata dell'edificio della Stazione dei Carabinieri nel quartiere Secondigliano, a Napoli, dopo che nella notte raffiche di mitra sono state esplose contro la palazzina. ANSA/ CIRO FUSCO

Giugliano. C’era anche lui, Umberto Accurso, boss latitante della Vanella Grassi nel commando che la scorsa settimana ha sparato una raffica di mitra contro la caserma dei Carabinieri di via del Macello a Secondigliano. A rivelarlo è il quotidiano Metropolis.

Quella sventagliata di kalashnikov è stata considerata dagli inquirenti un vero e proprio attacco al simbolo delle istituzioni. Alla base dell’azione dimostrativa ci sarebbe stata la scelta del Tribunale dei Minori di Napoli di sottrarre alla moglie del latitante l’affidamento dei due figli. Gli altri responsabili del commando sono invece ancora in fase di identificazione.

 

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