Dopo quella di Salvatore Romano (detto Sasy) e Giosuè Belgiorno (detto il Grande), arriva un’altra scarcerazione “eccellente” tra i boss del clan Amato-Pagano: quella di Giuseppe Monfregolo.

Cosiderato vertice del gruppo camorristico della “167 di Arzano”, costola degli Amato-Pagano, gli Scissionisti di Secondigliano che negli ultimi anni avrebbero conquistato diversi territori  a nord di Napoli, Giuseppe Monfregolo è stato arrestato al termine di blitz nel maggio del  2019 ad Afragola dopo un lungo periodo di latitanza. Già a novembre 2017 si era infatti sottratto all’esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura delle Repubblica di Napoli – D.D.A., in quanto ritenuto responsabile di diverse estorsioni ai danni dei commercianti di Arzano. Monfregolo era stato anche denunciato per estorsione da Giuseppe Orlando, 61enne ucciso in un agguato di camorra sempre ad Afragola nel marzo 2019. Da latitante – la vicenda è ancora al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia – avrebbe poi ordinato e partecipato nell’estate del 2018 a due “cortei” notturni di scooter in piazza Cimmino con chiusura della viabilità con esplosione di bombe carta sotto l’abitazione del giornalista Mimmo Rubio (attualmente sotto scorta).

La sua scarcerazione –  dovuta alla non esecutività della pena comminata in primo grado per estorsione ai danni di alcuni commercianti di Arzano –  potrebbe peggiorare una situazione già “esplosiva” in città come sottolineato dal senatore Sandro Ruotolo, tra i fondatori del comitato di liberazione dalla camorra dell’area nord di Napoli.

Scarcerazione Monfregolo: la denuncia del senatore Ruotolo

“Alla vigilia della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperà la ministra dell’Interno Lamorgese apprendiamo la notizia della scarcerazione del boss Giuseppe Monfregolo, esponente di spicco di uno dei clan della camorra dell’area Nord di Napoli, protagonista, in queste ultime settimane, di una violenta controffensiva sui territori a colpi di agguati, attentati incendiari e bombe per riconquistare la leadership delle attività illecite”,  denuncia in una nota il senatore del Gruppo Misto. “Questa scarcerazione – sottolinea Ruotolo – segue quelle di altri due personaggi di una certa caratura criminale della zona, l’auspicio è che dalla riunione Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – conclude il senatore – giungano risposte ferme e concrete al bisogno di legalità degli abitanti dell’area nord di Napoli”. 

 

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