È in arrivo il bonus Sport previsto dalla Regione Campania. Si tratta di voucher da 400 euro per i ragazzi da 6 a 15 anni, fino ad un massimo di 1.600 euro a famiglia, nel caso ci siano più figli.

Arriva in Campania bonus Sport fino a 1600 euro per le famiglie: come funziona

I bonus saranno assegnati dall’Arus, l’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport. La delibera regionale sul Bonus Sport, predisposta dall’assessore all’Istruzione Lucia Fortini e firmata dal governatore Vincenzo De Luca, è stata inserita all’interno della legge regionale di bilancio 2021, che andrà in aula nei prossimi giorni.

Per accedere bisognerà possedere alcuni requisiti: anzitutto è necessario risiedere in Campania, poi praticare attività sportiva e rientrare nella fascia di età compresa tra i 6 e i 15 anni. Tali soggetti, per beneficiare dei voucher sport devono, inoltre, essere parte di un nucleo familiare che rientra nei seguenti parametri ISEE:

  •  ISEE fino a 17.000,00 € se un nucleo familiare ha fino a tre figli;
  •  ISEE fino a 28.000,00 € se il nucleo familiare è composto da quattro o più figli.

Il nucleo familiare costituito da un figlio che pratica attività sportiva potrà beneficiare di un voucher del valore massimo pari a € 400,00.

Se in una famiglia ci sono due figli che praticano attività sportiva potrà beneficiare di un voucher del valore massimo pari a € 800,00.

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Il nucleo familiare costituito invece da tre figli che praticano attività sportiva potrà beneficiare di un voucher del valore massimo pari a € 1.200,00. Nel caso in cui ci sono quattro o più figli che praticano attività sportiva, il nucleo familiare potrà beneficiare di un voucher del valore massimo pari ad € 1.600,00.

Il bonus dovrà essere utilizzato esclusivamente per l’iscrizione e la partecipazione alle attività sportive delle associazioni e società sportive dilettantistiche, con sede legale in Campania, affiliate a:

  • Federazioni Sportive,
  • Discipline Sportive Associate,
  • Enti di Promozione ed Associazioni Benemerite riconosciute rispettivamente dal Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) in quanto Ente Pubblico che sovrintende sulle attività destinate alle persone normodotate, e dal Cip (Comitato Ita-liano Paralimpico) in quanto Ente Pubblico che sovrintende sulle attività sportive per persone con disabilità fisico-motoria, cieca, sorda e intellettiva relazionale.

La graduatoria

Una volta ricevute le domande, l’Arusne verificherà l’idoneità. Ad essere ‘privilegiate’ saranno quelle appartenenti a famiglie con:

  • fascia di reddito del nucleo familiare: valore indicatore ISEE più basso;
  • in caso di parità, la priorità sarà data alla domanda relativa al minore con disabilità;
  • in caso di ulteriore parità, si farà riferimento alla data di presentazione della domanda, con precedenza a quella pervenuta prima.

 

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