Guerra tra clan a a Casoria per il controllo della droga, un arresto. La Polizia di Stato, in data 5 febbraio 2026, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), nei confronti di un soggetto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e di detenzione e porto illegale di armi da fuoco. I delitti sono aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare un’organizzazione camorristica operante sul territorio di Casoria.
Le indagini della Polizia: colpi d’arma da fuoco e due feriti
Le indagini, condotte dagli agenti della S.I.S.C.O. di Napoli e della Squadra Mobile di Napoli, hanno consentito di ricostruire un grave episodio avvenuto nel novembre 2024. Secondo quanto accertato, l’indagato, in concorso con altre persone non ancora identificate, avrebbe esploso numerosi colpi d’arma da fuoco contro due soggetti, colpendoli in diverse parti vitali del corpo. Le vittime rimasero gravemente ferite, ma sopravvissero all’agguato. L’episodio è stato qualificato dagli investigatori come un tentato omicidio di chiara matrice camorristica.
La guerra tra clan per il controllo del traffico di droga
L’azione delittuosa, secondo la ricostruzione della DDA, sarebbe riconducibile alla contrapposizione tra due consorterie criminali attive a Casoria, impegnate nel controllo delle attività illecite, in particolare del traffico di sostanze stupefacenti. Un contesto di forte tensione criminale che, negli ultimi anni, ha visto scontri armati e regolamenti di conti per il predominio sulle piazze di spaccio.
Alla luce del quadro indiziario raccolto, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato. L’arrestato è stato quindi tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.







