Aversa, Villano boccia Matacena: «La soluzione migliore è tornare al voto»

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Il consigliere regionale del Partito Democratico ospite negli studi di Teleclubitalia alla vigiliadella scadenza del 5 novembre: «Matacena renda irrevocabili le dimissioni». Duro affondosulla maggioranza, sul caso del polo oncologico e sui finanziamenti persi. Sul centrosinistra:«Sono favorevole alle primarie».

La crisi politica ad Aversa, il futuro dell’amministrazione comunale e le prospettive di un possibileritorno alle urne. Sono questi i temi al centro dell’intervista a Marco Villano, consigliere regionaledel Partito Democratico, ospite questa mattina negli studi di Teleclubitalia. Un confronto che arrivain un momento particolarmente delicato per la politica aversana, con il conto alla rovescia verso il5 novembre, data entro la quale il sindaco Franco Matacena dovrà decidere se ritirare le dimissionipresentate nelle scorse settimane oppure confermarle definitivamente, aprendo la strada a nuoveelezioni nella prossima primavera.

«Matacena renda irrevocabili le dimissioni»: perVillano sono solo uno strumento di trattativaVillano non nasconde la propria posizione critica nei confronti dell’attuale amministrazione e ritieneche le dimissioni del sindaco siano diventate soprattutto uno strumento per riaprire le trattativeinterne alla maggioranza. Secondo il consigliere regionale, se Matacena volesse davvero imprimereuna svolta e dimostrare uno scatto d’orgoglio, dovrebbe rendere irrevocabili le proprie dimissioni.

Il rappresentante del PD ricorda come il sindaco abbia più volte rivendicato la propria natura civicae la volontà di andare oltre gli schemi tradizionali della politica, quasi a presentare la politica stessacome qualcosa di negativo. Un’impostazione che Villano contesta apertamente. Il mancato chiarimentodopo 17 giorni dalle dimissioni, a suo giudizio, confermerebbe che la vicenda è legata principalmentealla ricerca di un nuovo equilibrio politico. Le dimissioni, dunque, non sarebbero una scelta definitiva,ma una leva per riaprire il confronto con una parte della maggioranza.

Il nodo Giovanni Innocenti e Forza Italia: «È una questione di rapporti di forza»Al centro dello scontro c’è soprattutto il rapporto con il gruppo di Giovanni Innocenti, esponentedi Forza Italia e componente della segreteria regionale del partito. Villano evita di parlare di ricattio condizionamenti personali, ma individua nella vicenda un problema politico più profondo.

Quando manca un programma condiviso e non esiste una visione comune sul futuro della città,spiega, i rapporti tra le forze politiche finiscono inevitabilmente per basarsi sui rapporti di forza.Il gruppo di Forza Italia rappresenta oggi un elemento determinante per gli equilibri del Consigliocomunale, tanto da poter condizionare la possibilità stessa di celebrare le sedute.

Secondo Villano, il problema è l’assenza di una maggioranza con un’identità politica definita e unaleadership riconosciuta da tutti i suoi componenti. Il tentativo di governare senza una precisacollocazione, cercando di tenere insieme sensibilità differenti e forze che in altri contesti si trovanosu fronti contrapposti, non può garantire stabilità a una città di circa 50mila abitanti.

Polo oncologico, Villano attacca: «Uno deimomenti più bassi della politica aversana»Tra gli episodi più gravi della crisi amministrativa, Villano cita il Consiglio comunale andato desertosul tema del polo oncologico. Una vicenda che considera uno dei momenti più bassi della recentevita politica cittadina, perché riguarda un argomento sanitario sul quale sarebbe stato necessariosuperare ogni divisione politica.

Il consigliere sottolinea che il punto era stato inserito all’ordine del giorno con la volontà di tutti iconsiglieri comunali, ma successivamente sarebbero intervenute nuove dinamiche e trattative che neavrebbero impedito la discussione. Una situazione che, secondo la sua ricostruzione, dimostrerebbecome anche le questioni di interesse generale finiscano per essere subordinate agli equilibri politici.

«Quando si smetterà di trattare e si inizierà a mettere a terra delle proposte?», è la domanda posta daVillano. Il tema della salute, soprattutto quando riguarda le cure oncologiche, dovrebbe rappresentareuna priorità condivisa. Per questo considera particolarmente grave che non si sia riusciti neppurea garantire una discussione consiliare su un argomento così importante per la comunità.

«Aversa è commissariata di fatto»: nel mirinoi finanziamenti persi e le opere incompiuteVillano parla di una città che vive una condizione di «commissariamento di fatto», con un’amministrazioneincapace di portare avanti questioni importanti e di garantire continuità all’azione di governo. Asostegno della propria analisi cita la perdita di finanziamenti per opere pubbliche, a partire dagli1,8 milioni di euro destinati alla realizzazione di un palazzetto dello sport da 400 posti.

Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, l’appalto era stato completato, la gara assegnata emancava soltanto la firma del contratto per procedere alla realizzazione dell’opera. Il finanziamentosarebbe andato perso a causa di una vicenda politica interna alla maggioranza. Un altro finanziamento da1,8 milioni di euro sarebbe invece sfumato per l’ampliamento di un sottopassaggio tra Aversa e Teverola.

Non solo finanziamenti. Villano richiama anche le condizioni di degrado presenti in alcune aree dellacittà e le strutture sportive e sociali realizzate nel quartiere San Lorenzo, ma non ancora inaugurate emesse a disposizione della comunità. Si tratta di interventi che comprendono un campo da padel, uncampo di calcetto e una palestra sociale. Anche in questo caso, secondo il consigliere, non sarebbeancora chiaro quale sia il progetto dell’amministrazione per la gestione e l’assegnazione degli spazi.

Un quadro che, nella sua ricostruzione, dimostrerebbe quanto la paralisi politica stia producendoconseguenze concrete sulla vita dei cittadini. Aversa, sostiene Villano, non riesce più a esprimereuna classe dirigente capace di governare i processi e di dare risposte alle esigenze del territorio.

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Ritorno alle urne, Villano: «È quello che conviene ad Aversa»La posizione del consigliere regionale sul futuro amministrativo della città è chiara: la soluzione miglioresarebbe tornare al voto. Villano precisa che non si tratta di una valutazione dettata da convenienze dipartito o da una strategia del centrosinistra, ma dalla necessità di restituire ad Aversa un’amministrazionein grado di governare.

Secondo il rappresentante del PD, continuare a trascinare una situazione di incertezza, con trattativecontinue e una maggioranza che fatica a trovare un punto di equilibrio, non farebbe altro che danneggiareulteriormente la città. Se non ci sono i numeri e non esiste una condivisione politica sulle prioritàamministrative, sostiene, è meglio prenderne atto e consentire ai cittadini di scegliere una nuovaclasse dirigente.

Centrosinistra, Villano ammette i ritardi:«Bisogna selezionare una vera classe dirigente»Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle prospettive del centrosinistra in vista di eventualielezioni anticipate. Villano assicura che le forze di opposizione stanno lavorando a un percorsocomune e alla costruzione di un programma condiviso, pur ammettendo che i partiti scontano ancoraun ritardo nella propria organizzazione.

Per il consigliere regionale, il futuro della coalizione non può essere costruito soltanto attraversol’aggregazione di liste e candidati in funzione del risultato elettorale. Occorre invece restituire centralitàai partiti, affidando loro il compito di selezionare una classe dirigente preparata e capace non soltantodi vincere le elezioni, ma soprattutto di governare.

Villano sottolinea inoltre l’importanza di costruire un’opposizione unita, che possa trasformarsiin una proposta politica credibile per la città. Un percorso che, in caso di ritorno alle urne, dovrànecessariamente passare dalla condivisione di programmi e obiettivi.

Regione Campania, Villano difende Fico: «Stiamocostruendo una nuova macchina amministrativa»Dalla politica aversana il confronto si è poi spostato sull’attività del Consiglio regionale e sulle criticheche il centrodestra sta rivolgendo al presidente della Campania Roberto Fico. Villano difende l’operatodella nuova amministrazione regionale, sostenendo che sia in corso un lavoro di costruzione dellamacchina amministrativa e di definizione delle priorità politiche.

Tra gli obiettivi indica il rafforzamento della sanità pubblica e la gestione pubblica dell’acqua, consideratedirettrici importanti per il nuovo corso regionale. Il consigliere respinge le accuse dell’opposizione,sostenendo che le critiche del centrodestra non siano accompagnate da proposte alternativesufficientemente concrete.

Sanità nel Casertano, chiesti investimenti per TACe PET-TAC. Per l’ospedale di Aversa 33 milioniParticolare attenzione è stata dedicata alla sanità in provincia di Caserta, dove Villano riconoscel’esistenza di importanti criticità, soprattutto sul fronte della prevenzione oncologica.

Il consigliere richiama la mozione approvata dal Consiglio regionale sul tema del polo oncologico esottolinea la necessità di potenziare la medicina nucleare pubblica. Secondo quanto riferito, in provinciadi Caserta mancano TAC e PET-TAC pubbliche e per questo è stato chiesto alla Giunta regionale difinanziare l’acquisto delle apparecchiature necessarie a rafforzare la prevenzione e la diagnosi oncologica.

Un altro capitolo riguarda l’ospedale di Aversa, interessato da un finanziamento di 33 milioni di eurodestinato all’ampliamento della struttura, con la realizzazione di una nuova palazzina, nuovi spaziambulatoriali e un nuovo blocco operatorio. Villano ricorda inoltre lo stanziamento di 90 milioni dieuro disposto dalla Giunta Fico per le assunzioni di personale sanitario, sottolineando la necessitàdi intervenire sulle carenze di organico e migliorare i servizi ai cittadini.

Campo largo, Villano favorevole alle primarie:«Servono partecipazione ed entusiasmo»In chiusura, spazio anche al confronto sulla futura leadership del cosiddetto campo largo e sull’eventualericorso alle primarie per individuare il candidato alla guida della coalizione. Su questo punto Villano sidichiara favorevole, considerando le primarie uno strumento fondamentale per coinvolgere direttamentegli elettori.

Non devono diventare uno scontro tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, ma un’occasione diconfronto sui programmi e sulle idee per il futuro. Secondo il consigliere regionale, la partecipazionepopolare può contribuire a restituire entusiasmo alla politica e a coinvolgere nuovamente cittadiniche negli ultimi anni si sono progressivamente allontanati dai partiti.

L’intervista negli studi di Teleclubitalia restituisce una fotografia critica della situazione politicaaversana attraverso le parole di uno dei principali esponenti del Partito Democratico sul territorio.Per Villano, la città ha bisogno di uscire dalla paralisi amministrativa e di ritrovare una guida stabile,capace di mettere al centro i problemi della comunità. Adesso la parola passa a Franco Matacena:il 5 novembre sarà il giorno decisivo per capire se l’esperienza amministrativa proseguirà oppurese Aversa tornerà al voto nella prossima primavera.

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