Giornate di cultura a Giugliano: due appuntamenti dedicati ai libri, ai diritti e alla società

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GIUGLIANO IN CAMPANIA – La cultura come strumento di conoscenza, dialogo, consapevolezza e partecipazione. Nascono con questo spirito le «Giornate di Cultura», promosse presso la Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe, in via Pigna a Giugliano in Campania, con due appuntamenti dedicati alla presentazione di libri e all’approfondimento di temi di grande rilevanza sociale e istituzionale.

Il primo incontro si terrà giovedì 5 novembre 2026, dalle ore 18:30 alle 20:00, e sarà dedicato alla presentazione del volume del Prof. Samuele Ciambriello, Garante regionale delle persone private della libertà personale della Campania, dal titolo «Lettere al Garante – Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze». Un libro che offre l’occasione per accendere i riflettori sulla realtà carceraria attraverso le storie, le testimonianze e le voci di chi vive quotidianamente la privazione della libertà.

Un confronto necessario sui diritti negati, sulle difficoltà del sistema penitenziario, sulle condizioni di vita delle persone detenute e sulla necessità di garantire percorsi autentici di dignità, recupero e reinserimento sociale. I saluti saranno affidati al Lions Club Aversa Città Normanna, mentre la moderazione sarà curata da Magazine Informare. A introdurre i lavori sarà Don Salvatore Saggiomo, viceparroco della Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe e Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta

Interverranno come relatori:
– Avv. Marco Sepe, Assessore alla Cultura del Comune di Giugliano in Campania; – Prof. Antonio Iodice, Presidente onorario dell’Istituto di Studi Politici San Pio V ed ex parlamentare europeo; – Dott.ssa Giustina Di Sarno, sociologa dell’Osservatorio Provinciale sulle Carceri. Le conclusioni saranno affidate all’autore, Prof. Samuele Ciambriello, Garante regionale dei detenuti della Campania. L’iniziativa è promossa da Don Salvatore Saggiomo Garante dei detenuti della provincia di Caserta e Presidente dell’osservatorio nelle Carceri della Provincia di Caserta “Don Peppe Diana”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Giugliano in Campania, rappresentato dall’Assessore avv. Marco Sepe, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra istituzioni, cittadini, associazioni e mondo della cultura.

«Abbiamo voluto promuovere queste giornate perché crediamo che la cultura non debba rimanere chiusa nelle biblioteche o nelle aule accademiche, ma debba raggiungere le persone, i territori e soprattutto i luoghi in cui è necessario costruire consapevolezza. Il libro del professor Ciambriello ci permette di entrare in una realtà spesso dimenticata, quella del carcere, dando voce a uomini e donne che, pur avendo perso la libertà personale, non hanno perso il diritto alla dignità. Come Garante dei detenuti della Provincia di Caserta, ritengo fondamentale sensibilizzare la comunità e promuovere un dialogo costante tra istituzioni e società civile», dichiara Don Salvatore Saggiomo.

Le due giornate intendono rappresentare un percorso di partecipazione e crescita collettiva, nel quale il libro diventa occasione per interrogarsi sulle questioni del nostro tempo, superare pregiudizi e promuovere una cultura della solidarietà, della legalità e dei diritti.La Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe si conferma così anche luogo di incontro e confronto aperto alla comunità, capace di coniugare la dimensione spirituale con l’impegno sociale e culturale.La cittadinanza, le associazioni, gli operatori del settore penitenziario, il mondo scolastico e tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Due appuntamenti, un unico messaggio: la cultura costruisce ponti, abbatte muri e restituisce voce a chi troppo spesso non viene ascoltato.

INVITO ALLA STAMPA
Le testate giornalistiche, le emittenti televisive, le radio, i giornalisti e gli operatori dell’informazione sono cordialmente invitati a partecipare a entrambe le giornate. Sarà garantita la disponibilità dei promotori e dei relatori per eventuali domande, interviste, dichiarazioni e momenti di confronto sui temi affrontati, con particolare riferimento alla realtà penitenziaria, alla tutela dei diritti delle persone detenute e alle iniziative culturali e istituzionali sul territorio. La presenza degli organi di informazione rappresenta un contributo fondamentale per diffondere conoscenza, sensibilizzare l’opinione pubblica e dare voce a tematiche di grande rilevanza sociale.

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