Altro colpo subito dal clan camorristico Giuliano-Mazzarella. Oggi, la quarta sezione della Corte d’Appello di Napoli, con presidente Luisa Toscano, ha emesso 21 condanne e una sentenza di non luogo a procedere, per un totale di quasi 180 anni di reclusione. Si tratta del secondo grado del processo relativo alla maxi inchiesta che aveva abbattuto i vertici del sodalizio criminale circa due anni fa.
I giudici si sono espressi sul troncone che in primo grado aveva scelto il rito abbreviato. Sono arrivati anche sconti di pena consistenti. Ne ha avuti l’ex boss Salvatore Giuliano “’o russo”, killer della giovane Annalisa Durante e oggi collaboratore di giustizia.
Processo clan Giuliano-Mazzarella: 21 condanne in appello
Tra gli sconti più significativi quello di Luigi Carrano, condannato a 6 anni e 8 mesi rispetto ai precedenti 12 anni e 6 mesi. Angelo Massa e Cesare Morra ottengono 9 anni ciascuno, mentre Ciro Oliviero scende a 8 anni e 8 mesi. Condanne a 3 anni e 4 mesi per Pio Vittorio Calcavecchia e Carmine Iafulli, 2 anni e 4 mesi per Raffaele Cella. Per Ciro Giuliano arriva invece una sentenza di non doversi procedere.
Pena di 8 anni per Antonio Bonavolta e Giuliano Cedola, 10 anni per Gennaro Cardarelli, 10 anni e 10 mesi per Vincenzo Cardarelli, 8 anni e 4 mesi per Stefano Capuano e Gennaro Tarascio, 6 anni e 8 mesi per Pasquale Casaburro. Cristiano Giuliano viene condannato a 8 anni e 8 mesi, Massimo Somma , detto o’mucione, a 8 anni e 3 mesi, difeso dagli avvocati Luigi Poziello e Mariagrazia Padula, Gennaro Imparato a 16 anni e Antonio Morra a 15 anni e 8 mesi. Per Alessio Vicorito la pena scende a 16 anni e 4 mesi, mentre per Salvatore Giuliano, classe 1986, arriva la conferma nel resto.
Il patto criminale tra Giuliano, Mazzarella e la paranza di San Gaetano
L’inchiesta, condotta tra il 2020 e il 2021, aveva ricostruito l’alleanza tra il gruppo di Salvatore Giuliano, i Mazzarella e la paranza di San Gaetano riconducibile a Salvatore Barile. Un accordo finalizzato, secondo l’accusa, al controllo delle estorsioni, del pizzo e delle piazze di spaccio nel cuore di Napoli. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.






