Pomigliano, il sindaco Lello Russo rinviato a giudizio per tentata concussione

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Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele “Lello” Russo, è stato rinviato a giudizio per due episodi di presunta tentata concussione. Secondo quanto riferisce Stylo24, la decisione è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Nola, Gemma Sicoli. Le contestazioni riguardano due vicende distinte: la vertenza di tre lavoratori della clinica San Felice e i controlli su alcuni cantieri edilizi.

Le accuse: la vertenza dei lavoratori e i cantieri

 

Il primo episodio riguarda le presunte pressioni sull’europarlamentare Aldo Patriciello, legato al gruppo proprietario della clinica, per ottenere il reintegro di tre dipendenti licenziati. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’intervento del primo cittadino avrebbe oltrepassato i limiti di un’iniziativa istituzionale a tutela dell’occupazione.

Il secondo filone riguarda Andrea D’Ambrosio, comandante della polizia municipale: la Procura ipotizza che il sindaco abbia tentato di ostacolare verifiche su cinque cantieri edili. Sarà il processo a valutare la fondatezza delle contestazioni e il significato delle conversazioni richiamate nell’inchiesta.

La reazione del sindaco e della difesa

 

Russo respinge le accuse. Sul caso dei lavoratori ha sostenuto di essersi mosso per tutelare tre posti di lavoro. Il suo legale, Gian Mario Sposito, ha evidenziato che l’aggravante del metodo mafioso, inizialmente contestata nella vicenda dei licenziamenti, è caduta. In relazione al caso D’Ambrosio, la difesa sostiene che una registrazione non documenterebbe minacce e intende far valere questa ricostruzione in giudizio.

Le reazioni e il confronto politico

 

La vicenda alimenta il confronto politico cittadino, già segnato da contrapposizioni sull’operato dell’amministrazione e sulla gestione della polizia locale. Al momento delle verifiche non risultano disponibili dichiarazioni nuove, direttamente attribuibili e verificabili dei gruppi consiliari successive al rinvio a giudizio: eventuali prese di posizione saranno riportate con un aggiornamento.

Secondo quanto riportato da ilMediano, che riprende Il Roma, il procedimento dovrebbe approdare davanti al Tribunale di Nola il 12 gennaio 2027; la data resta da confermare con gli atti giudiziari. Il rinvio a giudizio non equivale a una condanna: il sindaco è presunto innocente e le accuse dovranno essere vagliate nel contraddittorio processuale.

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