Sembrava un pomeriggio come gli altri da trascorrere insieme nella casa alloggio dove erano stati collocati. Dalle prime ricostruzioni tutto sarebbe nato dalla lite tra il 15enne e il 17enne italiano, l’egiziano, che ha riportato ferite più gravi, sarebbe intervenuto per dividere i due.
Giugliano, accoltellamento in casa famiglia: il 15enne si costituisce
I protagonisti di questa assurda vicenda di sangue sono tutti minorenni: quindicenni. L’aggressore, originario del rione Sanità, subito dopo aver colpito i ragazzi per più volte, fugge via facendo perdere le proprie tracce. Qualche ora dopo, però, si consegna ai carabinieri della compagnia Stella di Napoli.
Intanto nella casa alloggio di via Mascagni a Giugliano, viene chiesto l’intervento del 118 e anche dei carabinieri. Uno dei due feriti, un egiziano, viene portato in codice rosso all’ospedale San Giuliano: ha diverse ferite in più parti del corpo e anche una lesione preoccupante all’occhio. Il suo compagno di disavventura viene invece medicato sul posto, per lui tre coltellate alla schiena che non hanno destato preoccupazione. L’aggressore era stato messo alla prova in quella casa alloggio che accoglie, tra l’altro, anche ragazzi con problemi penali.
Il profilo
Quindici anni e un curriculum criminale che conta già un tentato omicidio avvenuto nel contesto della movida di piazza Dante. Reato per il quale era stato collocato proprio in quella comunità di via Mascagni. Originario del rione Sanità era stato arrestato per violenze avvenute nel contesto di bande rivali, è dunque un personaggio noto alle forze dell’ordine. Sarà lui, ora, a spiegare nel dettaglio ai militari dell’Arma cosa è successo e il motivo del litigio.
Il quadro
Solo qualche ora prima un ragazzino di 14 anni era stato accoltellato tra i vicoli della zona della Stazione Centrale, in una dinamica verosimilmente riconducibile all’azione di una baby gang. Il penultimo di una lunga serie di violenze commesse da minorenni ai danni di coetanei. Nelle ultime quattro settimane a Napoli e provincia si sono registrati almeno sei gravi episodi di aggressioni e accoltellamenti che hanno visto il coinvolgimento di minori una preoccupante scia di violenza legata in particolare alla movida e alle dinamiche del “gruppo”. Mentre nella nottata del 5 ottobre nei pressi della stazione di Napoli un 14enne veniva ferito, nel pomeriggio di lunedì a Ponticelli una 15enne si è resa protagonista di un episodio criminale: ha accoltellato il fratello 21enne per un rimprovero legato ad una conversazione via chat che lei stava intrattenendo con una persona adulta. Lo ha ferito con delle forbici. Tre gli episodi gravi avvenuti invece a settembre : due minorenni di 16 e 17 anni, di origini egiziane, sono stati accoltellati in centro; il 9 settembre in piazza Carlo III un 17enne èstato accoltellato al volto nella tarda serata perché stava parlando con una ragazza sulla quale un coetaneo aveva delle mire; il giorno prima, al Vomero, un ragazzo di 16 anni è stato ferito alla schiena da un fendente: era stato accerchiato da un gruppo i cui componenti sono ancora in fase di identificazione.







