Un falso avviso della polizia, la paura di essere coinvolti in un’indagine e poi la richiesta di denaro per sistemare tutto. È il meccanismo della truffa segnalata nell’Agro Aversano dal sindaco di Gricignano d’Aversa, Vittorio Lettieri, dopo alcuni episodi. Il documento arriva con stemma, timbro e un’intestazione apparentemente ufficiale: “Questura di Aversa”. Già qui il primo elemento sospetto: esiste la Questura di Caserta, nella città normanna c’è un commissariato.
Per rendere credibile la storia, il falso avviso descrive una presunta rapina in una gioielleria di via Roma, ad Aversa, un’attività che non risulterebbe più esistente.Quattro i rapinatori citati, uno dei quali sarebbe stato arrestato. Sul suo telefono, secondo il racconto inventato, sarebbe stato trovato un numero riconducibile al destinatario della comunicazione. Da qui la necessità di eseguire perquisizioni in casa e nell’attività commerciale della vittima, alla ricerca di oro, preziosi e contanti superiori a cinquemila euro. Il documento serve a spaventare. Successivamente, i truffatori contatterebbero il povero malcapitato proponendo un “incontro risolutivo”, durante il quale chiederebbero denaro. Al commissariato di Aversa sono già arrivate finora decine di telefonate per informazioni e chiarimenti. Il sindaco di Gricignano di Aversa invita a denunciare e ricorda: “Nessuna autorità richiede denaro attraverso comunicazioni di questo tipo”.
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