Era stato arrestato nell’aprile scorso e condotto nel carcere di Poggioreale con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Per un uomo di Giugliano, Giovanni Napoletano, classe 1961, è arrivata ora la condanna a due anni di reclusione all’esito del processo celebrato con rito abbreviato. La vicenda giudiziaria era iniziata con l’arresto e il successivo trasferimento dell’uomo nella casa circondariale napoletana.
Dal carcere di Poggioreale agli arresti domiciliari
In occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, la difesa, rappresentata dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, aveva chiesto una misura cautelare meno afflittiva.

Il Gip del Tribunale di Napoli Nord aveva accolto la richiesta, disponendo la scarcerazione e concedendo all’indagato gli arresti domiciliari, nonostante la presenza di precedenti specifici. L’uomo aveva quindi lasciato il carcere di Poggioreale per proseguire la misura cautelare presso il proprio domicilio.
Condanna a due anni con rito abbreviato
Il procedimento è successivamente proseguito con la scelta del rito abbreviato. Al termine del processo è stata pronunciata una condanna a due anni di reclusione. Secondo quanto riferito dalla difesa, per effetto della disciplina applicabile all’esecuzione della pena, l’uomo sconterà un anno e otto mesi di reclusione in regime domiciliare.






