Rebecca muore a 24 anni, il suo ultimo gesto d’amore salva cinque vite: donati cuore, reni, fegato e cornee

Rebecca muore a 24 anni, il suo ultimo gesto d’amore salva cinque vite: donati cuore, reni, fegato e cornee

Cinque persone hanno ricevuto una nuova speranza grazie all’ultimo gesto d’amore di Rebecca Pepe, la studentessa leccese di 24 anni morta dopo essere stata investita a Napoli. La giovane aveva espresso in vita la volontà di donare gli organi: cuore, reni, fegato e cornee sono stati destinati a cinque pazienti. Intanto si attende l’autopsia prima del ritorno della salma a Lecce.

Rebecca Pepe dona gli organi: cinque vite salvate

Una scelta compiuta quando era ancora in vita e rispettata dopo la sua morte. Rebecca Pepe aveva deciso di diventare donatrice di organi e quella volontà ha permesso di offrire una possibilità a cinque persone in attesa di trapianto.

Sono stati donati il cuore, i reni, il fegato e le cornee della 24enne. Un ultimo gesto di generosità dopo la tragedia che ha sconvolto la sua famiglia e quanti la conoscevano. «È un ultimo atto d’amore che descrive chi fosse Rebecca», ha spiegato l’avvocato della famiglia, Giuseppe Gatti, ricordando una giovane capace di trasmettere positività alle persone che incontrava.

Rebecca investita a Napoli durante una vacanza

La studentessa originaria di Lecce si trovava a Napoli in vacanza con un gruppo di amici quando è avvenuto il drammatico incidente. Rebecca stava attraversando via Antonio Dohrn, dal lato del lungomare in direzione della Villa Comunale, quando intorno alle 23 è stata investita da un’auto che procedeva verso piazza della Repubblica. L’impatto le aveva provocato un gravissimo trauma cranico. Soccorsa e trasportata in ospedale, la 24enne era rimasta ricoverata per cinque giorni nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni, purtroppo, non le hanno lasciato scampo.

Il conducente si era allontanato dopo l’investimento

Secondo la ricostruzione investigativa, dopo l’incidente il conducente dell’auto si sarebbe allontanato senza prestare soccorso. Le indagini della Polizia locale hanno permesso di ricostruire rapidamente gli spostamenti del veicolo attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, i sistemi di lettura delle targhe e la dashcam di un automobilista presente nella zona.

Durante gli accertamenti il conducente si è costituito. Si tratta di un 19enne, inizialmente denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga. Dopo la morte di Rebecca, l’ipotesi di reato è diventata quella di omicidio stradale. Al giovane sono state ritirate la patente e sequestrata l’automobile.

Attesa per l’autopsia, poi i funerali a Lecce

Sul fronte giudiziario, adesso si attende la fissazione dell’autopsia, prevista nella forma dell’incidente probatorio. È stato inoltre disposto il sequestro della cartella clinica della giovane. Soltanto al termine degli accertamenti e dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, la salma potrà essere restituita alla famiglia e fare ritorno a Lecce, dove saranno celebrati i funerali.

I genitori Mauro Pepe ed Elisabetta Donno e il fratello Pio Mauro Junior avevano ricordato Rebecca come una ragazza «solare, generosa e amata da tanti parenti e amici», chiedendo giustizia e interventi affinché tragedie simili non si ripetano.

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