È tornato sul luogo dove poche ore prima aveva dato fuoco a un cumulo di rifiuti, ma ad attenderlo c’erano i carabinieri. Un dettaglio apparentemente banale, un paio di scarpe e un tatuaggio ben visibile sul braccio, si è rivelato decisivo per incastrare un 47enne di Ercolano, arrestato con l’accusa di combustione illecita di rifiuti dopo l’incendio appiccato in via Gramsci, nel cuore della Terra dei Fuochi.
Le telecamere riprendono il rogo in pieno giorno
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri, venerdì 25 luglio, nei pressi del ponte di via Gramsci, un’area già da tempo monitorata per contrastare gli sversamenti illeciti e i frequenti incendi di rifiuti.
Le telecamere ad alta definizione installate dal Comune di Ercolano, nell’ambito delle misure previste dalla delibera interministeriale del 2015 che ha inserito il territorio tra le aree della cosiddetta Terra dei Fuochi, hanno immortalato un uomo mentre si avvicinava a un cumulo di rifiuti abbandonati e gli dava fuoco, allontanandosi subito dopo.
Indagini di Carabinieri e Polizia Municipale
Ricevuta la segnalazione dell’ennesimo incendio doloso, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, insieme agli agenti della Polizia Municipale di Ercolano, hanno acquisito e analizzato i filmati del sistema di videosorveglianza.
Le immagini mostravano un uomo di corporatura robusta, con maglietta e pantaloncini corti, che indossava un paio di sneakers bianche e verdi con il logo Nike ben visibile.
A tradirlo scarpe e tatuaggio
Le ricerche sono proseguite fino al tardo pomeriggio, quando i militari, tornati sul posto per ulteriori accertamenti, hanno notato uno scooter fermarsi con un passeggero privo di casco. Alla vista della pattuglia, l’uomo è sceso dal mezzo cercando di allontanarsi a piedi, comportamento che ha insospettito i carabinieri.
Durante il controllo è emerso il primo elemento decisivo: il 47enne indossava le stesse scarpe riprese dalle telecamere durante l’incendio. A confermare definitivamente la sua identità è stato anche un tatuaggio con la scritta “Angela” sul braccio destro, perfettamente corrispondente a quello visibile nei fotogrammi acquisiti dagli investigatori.
Arresto in flagranza differita
Alle 18.30 è così scattato l’arresto in flagranza differita. Il 47enne dovrà rispondere del reato di combustione illecita di rifiuti ed è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio.







